Mondiali Brasile, Prandelli boccia Rossi. Lui, ‘paura? Che ridere…’ (VIDEO)

Giuseppe Rossi non l’ha presa bene. Proprio non se l’aspettava di essere escluso dal Mondiale del Brasile. Un’esclusione che gli brucia parecchio.

Tramite twitter, il giocatore si è lasciato andare a qualche frecciatina polemica verso il commissario tecnico, lui che – a ragione – dal ct era sempre stato lodato per il carattere tranquillo e il grande equilibrio mentale.

"Tutti dicono ‘fuori forma’: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere…", scrive il calciatore. Che sul social che cinguetta continua a postare: “Arrivo col pensiero prima del difensore. Prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prendere calci. Piccole precisioni a cui tenevo. Dopo di questo, forza Azzurri!".

Così il giocatore risponde – a modo suo – alle considerazioni che evidentemente ha tirato Cesare Prandelli, insieme al suo staff, dopo averlo visto in azione nel test, non proprio incisivo, contro l’Irlanda. Da Prandelli è arrivata una bocciatura: non tanto per l’aspetto atletico, quanto per quello psicologico, avendo visto un Rossi ancora ‘impaurito’ dai contrasti.

Il ct azzurro ha scelto, per l’attacco, i più bizzosi ma pronti Balotelli-Cassano, e ha puntato sui torinisti Immobile e Cerci e su Lorenzo Insigne, che in questi giorni è riuscito a scavalcare sia Rossi che Mattia Destro.

Escluso anche l’italo-brasiliano Romulo, anche lui arruolabile tra gli esterni, ma il virgolettato del calciatore del Verona raccolto dal Corriere della Sera, se confermato, lascerebbe spazio a un ulteriore caso: "Prandelli mi aveva inserito tra i 23, gli ho risposto che ero al 70 per cento: non mi sembrava giusto che un compagno restasse fuori stando bene".

L’amichevole con l’Irlanda, nella sua pochezza, aveva dato a Prandelli altre indicazioni decisive: innanzitutto il forfait obbligato di Montolivo, uscito con una tibia fratturata, che ha promosso automaticamente Aquilani e Parolo dentro il gruppo; quindi le ottime prove di Verratti e Darmian, con il secondo che ha superato in extremis Maggio e Pasqual tra gli esterni.

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