Moda, Pitti disegna l’uomo del 2013: artigianato e tecnologia

In questa parte dell’emisfero l’estate e’ appena iniziata, ma la moda ha gia’ pronte le novita’ per il caldo dell’anno prossimo. Pitti Uomo ci mostrera’, da martedi’ prossimo, le collezioni preparate da oltre mille marchi di moda maschile. In tre giorni ci sara’ da vedere e camminare, la stampa per capire e i negozianti per scegliere e, si spera, anche per fare ordini. Nonostante la sua fama di rassegna non propriamente fieristica, in realta’ Pitti e’ sempre piu’ anche un luogo commerciale dove buyers ed espositori si incontrano sul business.

Pitti Immagine e’ anche una realta’ organizzata per l’osservazione e la comunicazione delle tendenze e, con l’aiuto del suo staff, possiamo sin d’ora provare a individuare alcuni filoni emergenti, tutti naturalmente da verificare la prossima settimana.

Il formale maschile, che ogni tanto viene dato per morto, sara’ invece vivo e vegeto nel 2013, innovativo e spigliato, ma pur sempre adatto al mondo degli affari piu’ di pullover e t-shirt, almeno cosi’ la pensano i nuovi businessman asiatici che vestono made in Italy. Giacche, dunque, ma molto leggere.

Blazer destrutturati ma sartoriali, svuotati senza diventare sciatti. E poi parka iper-light e gilet da indossare anche modo meno classico. Tutto dovra’ avere – questa la previsione – un tocco dal sapore artigianale, nelle cuciture, nelle rifiniture esterne e interne. Slim monopetto da portare con disinvoltura, in jersey, in lino anche intrecciato, in mix di sete e cotoni, con finissaggi sofisticati: materiali naturali e moderne tecnologie dovranno trasmettere freschezza e comfort insieme con uno stile impeccabile, mai trasandato. Lo stile mare invece scoprira’ soprattutto il surf, ma quello degli anni 50-60, di aspetto piu’ sofisticato anche se di contenuto comunque tecnologico. Costumi da spiaggia californiana, con fantasie etniche e molti richiami alle Hawaii, stampe Aloha un po’ vintage e fiori di ibiscus.

I colori 2013 resteranno vivaci, ma come sbiaditi dal sole, dopo l’indigestione di fluo che avremo fatto invece quest’anno. Le stampe ameranno le irregolarita’ artigianali e i materiali vincenti saranno il cotone misto lino italiano, la gabardine colombiana, lo chambray giapponese, il denim e il piquet. Accessori sempre in primo piano, ma con un aspetto meno rigido: l’uomo tecnologico e sempre connesso preferira’ le nuove borse decostruite piene di dettagli multifunzionali, mandera’ in vacanza estiva la classica ventiquattrore portadocumenti e il trolley piu’ serio, a favore di cartelle in versione informale e simil-zaini molto leggeri. Ai piedi sneakers in tela, mocassini loafer ultraflessibili e la novita’ delle espadrillas in corda, da dandy in vacanza a Capri.

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