Mills, Vittorio Feltri: ‘Finita una battaglia’. Ruby? ‘Non vedo possibilità di condanna’

Caso Mills, Silvio Berlusconi prosciolto per avvenuta prescrizione. La guerra è finita? Vittorio Feltri, direttore editoriale de ‘il Giornale’, ospite di Bruno Vespa a "Porta a Porta", commenta così: "Si direbbe che è finita la battaglia, non la guerra. La guerra finirà quando si concluderà il processo Ruby. Il processo relativo al caso Mills è durato dieci anni. Non mi sembra siano pochi, credo che per un processo possano bastare. Se la giustizia non ce la fa ad arrivare a sentenza in dieci anni c’è qualcosa che non va".

Berlusconi dovrebbe rinunciare alla prescrizione? "E perchè mai? Davanti a un rischio di essere condannato anche come innocente, non vedo chi rinuncerebbe alla prescrizione. Non è che la giustizia italiana ti dia tutte queste garanzie" sotto il profilo dell’imparzialità, soprattutto quando di mezzo c’è il Cavaliere, come abbiamo visto in tutti questi anni, da quando Berlusconi è entrato in politica.

E il processo Ruby? "Non si capisce come mai si sia arrivati a un processo di questo tipo", commenta ancora Feltri, che osserva: "Non c’è la vittima di prostituzione minorile (Ruby dice in maniera pacifica di non avere mai avuto relazioni sessuali con l’ex premier, ndr), non c’è il concusso (il funzionario della questura riferisce solo di una gentile telefonata da parte di Berlusconi che gli chiede di affidare Ruby alla Minetti, ndr), non vedo quindi la possibilità di una condanna". Il processo Ruby scoppierà come una bolla di sapone. Ma tanto, che importa? Quello che conta è continuare a gettare fango sull’uomo di Arcore, che pur non essendo mai stato condannato, nonostante decine e decine di processi, per alcuni è sempre e comunque colpevole.

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