Militari italiani all’estero, in Libano salvano la vita a un peacekeeper indiano

Militari italiani impegnati nella missione Unifil hanno salvato la vita a un peacekeeper indiano. Il fatto e’ avvenuto lo scorso 20 maggio, quando la Task Force Italair, unita’ di volo interforze operante nel sud del Libano nell’ambito della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), e’ stata allertata per effettuare una missione di evacuazione sanitaria Casevac per soccorrere un peacekeeper di nazionalita’ indiana colpito da arresto cardiaco. 

Il personale della Task Force Italair e il team medico francese imbarcato sull’elicottero in servizio di emergenza sono immediatamente partiti dall’eliporto di Naqoura, sede del Quartier Generale della missione Onu in Libano. In meno di venti minuti di volo, l’aeromobile ha raggiunto la postazione Onu situata nella zona est dell’area di operazioni, dove il personale preposto ha provveduto ad imbarcare sull’elicottero italiano il peacekeeper in grave pericolo di vita che veniva immediatamente portato presso l’ospedale libanese di Sidone.

Il lavoro di squadra ha permesso di condurre la missione con sicurezza ed efficacia, contribuendo al salvataggio della vita di un collega peacekeeper. L’intervento e’ stato accolto con "viva gratitudine" dal Comandante del contingente indiano, il colonnello Sachin Mehta, con una lettera di apprezzamento inoltrata al Comando di Unifil a seguito del tempestiva operazione di sgombero sanitario.

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