Milan, Berlusconi: Sì ad Allegri, ma scudetto buttato

Massimiliano Allegri restera’ alla guida del Milan, che, nonostante abbia perso il titolo, tornera’ a vincere: lo dice Silvio Berlusconi da Mosca, dove si trova per l’insediamento di Vladimir Putin al Cremlino. Tuttavia le analisi, il giorno dopo l’assegnazione matematica dello scudetto alla Juventus, sono un po’ amare: ‘Il Milan ha gettato lo scudetto al vento. La colpa e’ nostra. La Juve pero’ – dice Berlusconi – lo ha meritato per l’ imbattibilita’ e per il gioco mostrato. Complimenti dunque alla Juventus. Allegri ha un contratto di due anni, non vedo perche’ debbano esserci tutte queste discussioni’.

Il Milan, sconfitto dall’Inter al termine di una stagione nella quale poteva sbaragliare, si lecca le ferite e tenta di capire che cosa sia accaduto. Sicuramente gli arbitri finiscono sul banco degli imputati, ma molto e’ dipeso dalla quantita’ degli infortuni che hanno vessato i rossoneri: Cassano e Gattuso praticamente fuori per l’intera stagione, il caso Pato, forse anche il mancato acquisto di Carlos Tevez. Ma bisogna guardare avanti e Adriano Galliani, con grande fair play, si congratula con la Juventus: ‘Ha vinto la Juventus, complimenti a lei. Ieri sera – racconta – ho chiamato Andrea Agnelli e gli ho fatto i complimenti. Noi siamo arrivati secondi dopo il primo posto della scorsa stagione. Ripartiamo dalla Champions League, la vita continua, l’anno prossimo saremo qui a lottare. Adesso basta rimpianti e rimorsi’.

‘Con la Champions – prosegue l’ad del club – abbiamo davanti a noi una estate serena con tanto tempo per pensare alla prossima. Veniamo da un primo e da un secondo posto. Ci sta. Da quando c’e’ questo allenatore, cumulando i punti di entrambe le stagioni, siamo primi in Italia’.

Galliani riflette soprattutto sugli infortuni e ricorda come il Milan sia stata la migliore squadra italiana in Champions League. Inoltre non e’ assolutamente da buttare via un secondo posto in campionato. Certo, riconosce, avrebbe preferito tutta un’altra conclusione. Sul mercato Galliani frena: ‘Il Milan ha gia’ due top players e sono Thiago Silva e Ibrahimovic. Certo che resteranno.
Ho sentito dopo la partita di ieri il presidente Berlusconi e abbiamo parlato come sempre. Il derby e’ una partita particolarissima e non voglio innescare polemiche, abbiamo avuto molte occasioni da gol, stavamo vincendo all’inizio della ripresa poi abbiamo dovuto incassare un rigore ultra ultra ingenuo ed e’ andata come e’ andata. Il gol fantasma di Cambiasso e’ omologabile a quello di Robinho a Catania’.

Un’analisi, quella di Galliani, piuttosto serena, al contrario di Ibrahimovic che, a caldo, intervistato dai giornalisti svedesi, esprime tutta la sua rabbia e la sua delusione per la conclusione della stagione del Milan a ‘zero tituli’. ‘Non sono abituato a non vincere niente, e’ la prima volta che mi capita – dice il fuoriclasse svedese -, per me e’ meglio vincere con la squadra, sono deluso, e’ stato un grande fallimento’. Dice la sua anche sull’allenatore: ‘Credo che Allegri abbia la fiducia della squadra, con il gruppo al completo avremmo avuto piu’ chanche di vincere lo scudetto. La Juve ha fatto una stagione fantastica e le faccio i miei complimenti, pero’ il titolo lo abbiamo un po’ regalato perche’ era nelle nostre mani’.

Anche Ibra si interroga sulla disgraziata sequela di infortuni che ha afflitto il Milan: ‘C’e’ qualcosa che non va e quando qualcosa non va bisogna cambiarla subito’. Comunque rispettera’ gli impegni contrattuali: ‘Ho un contratto al quale terro’ fede ma voglio vincere e tutto dipende da cosa vuole fare il Milan. Non ho dubbi su di me, ma non so cosa vogliano fare loro. C’era un progetto di realizzare un grande Milan, vedremo se davvero lo vogliono portare avanti. Io spero di si”.

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