Milan, Allegri volta alto: ‘Con Ibra stessa voglia di vincere’

Massimiliano Allegri preferisce ‘le turbolenze alla vita piatta: si viaggia meglio’. Questione di gusti ma, finche’ si parla del suo Milan, e’ meglio evitare prestazioni da aereo piu’ pazzo del mondo come quella di Londra, dove ha rischiato seriamente di precipitare. Nonostante i vuoti d’aria in termini di gol e idee, i rossoneri sono atterrati in qualche modo ai quarti di Champions League.

Cosi’ Adriano Galliani puo’ scherzare sull’otite che lo affligge da martedi’ sera e Allegri normalizzare la furia di Zlatan Ibrahimovic, imbizzarrito per il piano di volo scelto all’Emirates Stadium. ‘Chiamero’ i muratori per insonorizzare lo spogliatoio…’, scherza Allegri, ma Ibrahimovic oltre a criticare le sue scelte in privato lo ha fatto anche in pubblico. ‘Non ho problemi con Zlatan e non c’e’ nulla di cui deve scusarsi. Dopo una partita con una tensione fuori dal normale ci sta uno sfogo – spiega -. La voglia di vincere di Ibra e’ la stessa mia, della squadra e della societa’. L’obiettivo e’ arrivare in fondo, non conta se lo raggiungiamo volendoci sempre bene o con qualche incazzatura’.

Come dopo lo sfogo a mezzo stampa di Pato a fine dicembre, Allegri ha affrontato il problema davanti a tutta la squadra. E alla vigilia della partita con il Lecce rivendica le decisioni prese contro l’Arsenal, dal tridente ai due portieri in panchina. ‘Con il tempo migliorero’, ma chiunque poteva fare la formazione martedi’: avevo solo tre centrocampisti disponibili – allarga le braccia -. Erano scelte obbligate e contavo di chiudere subito la pratica con il tridente, invece c’e’ stata un po’ di suspense’.

‘Non ho sentito Berlusconi, ma il primo tempo non gli e’ piaciuto’, rivela Allegri, che domani torna al classico 4-3-1-2, con Emanuelson alle spalle di Ibrahimovic e Robinho, per affrontare un Lecce imbattuto da oltre un mese e dedicare un successo a Marco Simoncelli, il pilota amico di tanti rossoneri morto poche ore prima della partita di andata. A ottobre in casa i pugliesi hanno maltrattato il Milan per 45′ piu’ o meno come l’Arsenal, crollando nella ripresa sotto i colpi di Boateng.

Avarie simili e’ meglio evitarle, anche perche’ Boateng e’ in una lista lunga di indisponibili che comprende Nesta (oltre ai problemi muscolari ha una cervicalgia). Osservato speciale nel Lecce sara’ il colombiano classe ’91 Luis Muriel: al primo anno in serie A ha impressionato Allegri (‘Ha ottima tecnica in velocita”) e Galliani che potrebbe corteggiarlo in estate.

Per il Milan quest’anno e’ la prima vigilia da capolista solitaria e ‘ora viene il difficile – avverte Allegri -: prima dipendevamo dai risultati della Juventus, ora solo da noi. La Juve non ha ancora perso, difficilmente avra’ un calo e lottera’ con noi fino in fondo. Sono sereno, siamo in lotta per tre competizioni e bisogna credere di poter arrivare in fondo’.

La rotta e’ tracciata, ed e’ piu’ tranquilla di quella del collega interista Claudio Ranieri, commosso dalla prima vittoria dopo sei sconfitte. ‘Quando alleni, ci sono momenti in cui subentrano sentimenti, emozioni e tensioni – osserva Allegri – Una volta ho perso 5 partite di fila a Cagliari, spero non mi succeda mai di arrivare a 6′. A volte e’ meglio la vita piatta.

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