Merlo (MAIE) a Santo Domingo, ‘la battaglia continua fino a che l’Ambasciata non riaprirà’

Ricardo Merlo, presidente MAIE, incontra i connazionali della RD a Boca Chica

“L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo deve riaprire. Per la comunità italiana, per il governo italiano, per gli imprenditori italiani che vivono nella Repubblica Dominicana. Se l’attuale governo non cambia la propria politica nei confronti degli italiani all’estero, noi come MAIE non possiamo dargli fiducia. Siamo 18 eletti all’estero, 14 votano a favore della fiducia al governo e quindi approvano tutto quanto questo governo sta facendo nei confronti degli italiani nel mondo. Votando la fiducia approvano i tagli alla rete consolare, alla diffusione della lingua italiana nel mondo, ai patronati”. Così Ricardo Merlo, presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, durante un incontro con i connazionali svoltosi a Boca Chica, Repubblica Dominicana.

A proposito della chiusura dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo: “Nella conferenza che terrò mercoledì alla fondazione Funglode darò l’elenco di quelle che considero ambasciate inutili. Quella a Santo Domingo va riaperta, perché conviene al governo italiano dal punto di vista politico, economico, commerciale. Faremo tutto quanto è in nostro potere per raggiungere l’obiettivo della riapertura. Abbiamo presentato interrogazioni parlamentari a Roma, abbiamo parlato del caso sui media italiani e dominicani. Per vincere questa battaglia la comunità italiana della Repubblica Dominicana deve essere unita. Certo è che il MAIE non smetterà di lottare fino a quando le porte dell’Ambasciata di Santo Domingo saranno riaperte”.