Maturità, modifiche in vista: legate a revisione indirizzi

Ritocchi in gestazione per l’esame di Maturita’. Nessuno stravolgimento, ma piccole modifiche legate al fatto che nel 2015 entra a pieno regime la "riforma Gelmini" delle Superiori – che ha sfoltito corsi, ripensato quadri orari, cancellato vecchie sperimentazioni, raccordato, soprattutto negli istituti tecnico-professionali, teoria e laboratori – e dunque le prove d’esame dovranno tenerne conto.

"Il prossimo anno entrera’ in vigore la prima parte della riforma voluta dall’ex ministro Gelmini. Per ora non abbiamo intenzione di apportare cambiamenti, anche se ovviamente valuteremo e verificheremo questo nuovo ciclo che parte" ha confermato stamani dai microfoni di "Prima di tutto" su Radio Uno, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Insomma, il prossimo anno restyling dell’esame.

L’obiettivo e’ quello di rendere le prove piu’ coerenti con gli indirizzi andati a regime con il riordino Gelmini. In cima alla lista il liceo musicale o coreutico che per la prima volta l’anno prossimo affrontera’ l’esame di Maturita’. Gli addetti ai lavori a viale Trastevere si stanno interrogando sulle verifiche da proporre: al Musicale bastera’ dimostrare di conoscere la storia della musica o il candidato dovra’ esibirsi al piano o alla chitarra davanti alla commissione? Stesso discorso per il coreutico, plie’, arabesque e pas de deux sara’ sufficiente descriverli o dovranno essere eseguiti?

I piu’ toccati dai nuovi ordinamenti sono gli istituti tecnici e professionali ed e’ dunque probabile che si mettera’ mano ai criteri di valutazione del percorso scolastico dal momento che si dovranno considerare anche attivita’ laboratoriali e stage. Aggiustamenti potranno riguardare anche il terzo scritto. Si parla ormai da anni dell’arrivo di una prova Invalsi – sulla falsariga di quella proposta alle Medie – al posto del cosiddetto quizzone, ma l’ipotesi sembra aver perso consistenza e si stanno studiando nuove modalita’ che coniughino indicazioni nazionali e autonomia delle singole scuole nel confezionamento. E sembra aver fatto il suo tempo pure la tesina, tradizionale jolly per gli studenti nella parte orale dell’esame.

Al momento, comunque, non c’e’ nulla di deciso. E allora "concentriamoci sugli esami di quest’anno. Siamo tutti – ha detto stamani il ministro Giannini – con gli studenti che si apprestano ad affrontarli. Speriamo che abbiano il giusto piglio, il giusto atteggiamento per affrontare prove cosi’ importanti, per misurare, diciamo cosi’, lo spread emotivo. L’esame di maturita’ e’ in fondo la prima vera prova della vita di uno studente, al di la’ degli aspetti tecnici".

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