Matteo Renzi non si arrende, “non rassegniamoci alla palude”

L’ex premier nella sua ultima newslist si riscopre “patriota”. “Mi sento cittadino del mondo e sono orgogliosamente italiano. Voglio bene al mio Paese”. Presto ancora in tv

Matteo Renzi

Matteo Renzi non si arrende. “Non rassegniamoci amici, non rassegniamoci alla palude. Vi aspetto con le vostre idee al Lingotto”, scrive l’ex premier nella sua ultima newslist. E annuncia: “Nei prossimi giorni, con calma e minore intensità rispetto al passato, tornerò anche a partecipare a trasmissioni televisive. E riprenderemo i dialoghi su Facebook, inaugurando un modello diverso. Dopo aver più volte lanciato il “MatteoRisponde”, daremo spazio dalla prossima settimana a qualche “MatteoDomanda”, mettendoci in ascolto delle idee e delle proposte di chi vorrà farsi sentire. Ascolto, partecipazione, coinvolgimento: queste le parole chiave del lavoro che faremo durante la campagna congressuale”.

Renzi annuncia: “Sono in partenza per qualche giorno per gli Stati Uniti. Vi racconterò sul blog.matteorenzi.it il mio diario di bordo dalla California dove incontreremo alcune realtà molto interessanti. Soprattutto nel campo del fotovoltaico, un settore dove si incrociano innovazione, sviluppo e ambiente. Priorità: imparare da chi è più bravo come creare occupazione, lavoro, crescita nel mondo che cambia, nel mondo del digitale, nel mondo dell’innovazione. Perché se è vero – ed è vero – che dopo il 4 dicembre l’Italia sembra aver rimesso indietro le lancette della politica (proporzionale, scissioni in tutti i partiti, polemiche, palude: prima o poi qualcuno rifletterà sulle conseguenze politiche del voto referendario, non solo su quelle personali che sono decisamente meno importanti), è anche vero che il mondo, là fuori, corre e corre a un ritmo impressionante. Continuo a pensare che l’Italia abbia tutto per farcela e che ciò che ci serve sia soprattutto l’energia di rischiare e la volontà di sfidare il cambiamento senza vivere di rendita”.

Poi una riflessione: “A me piace una definizione che molti giudicano fuori tempo: mi piace l’espressione ‘patriota’. Mi sento cittadino del mondo e sono orgogliosamente italiano. Voglio bene al mio Paese. Per questo adesso che non sono più alla guida del Governo voglio dire con ancora più forza di prima che faccio il tifo per l’Italia. Credo sia giusto evidenziare che in queste ore il Governo sta facendo cose molto importanti di cui si parla poco. Quando il premier Gentiloni firma l’accordo del Progetto-periferie a Cagliari, quando il ministro Delrio presenta il nuovo Polo Mercitalia – strategico per il futuro dei nostri trasporti – insieme ai vertici di FS, quando il ministro Padoan spiega alle aziende tutti i benefici della Legge di Bilancio 2017 a cominciare da Industria 4.0 e dall’abbassamento delle tasse, quando il ministro Minniti prova a definire una nuova visione di sicurezza (e ho fatto solo quattro esempi, ma potrei continuare a lungo) tutti gli italiani che si sentono davvero patrioti hanno il dovere di sperare che le cose vadano meglio, non lamentarsi e criticare soltanto. Giudicatemi pure fuori moda, fuori tempo, insomma sempre fuori dai: ma essere patriota è bello. Abbiamo mille difetti, lo sappiamo, ma siamo un grande Paese. Non dimentichiamolo mai. Ed è giusto ribadirlo – conclude Renzi -, soprattutto adesso che sono totalmente fuori dal Palazzo. Viva l’Italia”.