Marò italiani all’estero, Latorre resta in Italia fino a 15 luglio

Concessa una nuova proroga al fuciliere della Marina Massimiliano Latorre, che potrà rimanere in Italia fino al 15 luglio: lo ha stabilito la Corte Suprema di New Delhi che ha accolto la richiesta avanzata dall’Italia per permettere al marò di estendere la sua convalescenza nel nostro paese, dopo l’intervento al cuore subito il 5 gennaio scorso, in seguito all’ictus che lo colpì 8 mesi fa.

Si prolunga di altri tre mesi dunque il permesso che, diversamente, sarebbe scaduto il 12 aprile. La decisione della Corte indiana farebbe quindi ben sperare anche per le possibili trattative con New Delhi al fine di riportare in Italia l’altro marò, Salvatore Girone, che attualmente continua a risiedere presso l’ambasciata d’Italia in India.

Insieme alla decisione favorevole per un’ulteriore proroga concessa a Latorre, la Corte indiana ha inoltre fissato per fine mese una nuova udienza all’interno della quale si deciderà se la polizia antiterrorismo, la National Investigation Agency (Nia), dovrà seguire o meno il caso.

LE REAZIONI DELLA POLITICA "Concessa proroga 3 mesi permesso motivi salute a Latorre: saremo soddisfatti solo quando tutti e due i Maro’ saranno definitivamente liberi!". Lo scrive su Twitter Elio Vito, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Difesa.

Sulla decisione della Corte indiana il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, si è detto "lieto che il fuciliere di Marina, Latorre, non debba tornare in India, indignato perché in quel Paese che calpesta il diritto debba ancora rimanere sequestrato il fuciliere Girone, trovo miserevole la politica in materia condotta dal governo Renzi”.

"Bene la decisione della Corte Suprema indiana per Massimiliano Latorre. Ma non dimentichiamoci di Salvatore Girone, che rischia di essere un ‘ostaggio in servizio permanente effettivo’ in India" scrive sul suo profilo Facebook Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.

"Maro’: altra proroga per Latorre, mentre Girone e’ ancora illecitamente trattenuto in India. Matteo Renzi, questa non e’ dignita’ nazionale". È quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

L’AMMIRAGLIO "Siamo contenti della proroga concessa a Massimiliano Latorre, ma rimane inteso che un paese terzo, in questo caso, non può giudicare, i nostri militari. E non lo dico io, ma le leggi e le convenzioni internazionali, come l’Unclous, la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, tra l’altro sottoscritta anche dall’India". L’ammiraglio Guglielmo Nardini, presidente del Gruppo nazionale Leone di San Marco, commenta così l’ulteriore proroga concessa dalla Corte Suprema indiana a Massimiliano Latorre per motivi di salute. Tra l’altro, aggiunge l’ammiraglio, "quanto si potrà ancora andare avanti con questi rinvii, viste le condizioni di salute di Massimiliano Latorre? Inoltre ritengo che non può essere sottovalutata anche la condizione psicofisica di Salvatore Girone ancora in India".

LA COMPAGNA DI LATORRE "Massimiliano non sta ancora bene. La proroga è solo è un momentaneo sollievo in vista della risoluzione definitiva". Così Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre. La soluzione, e quindi il ritorno definitivo in Italia, "spero sia vicina ma non mi esprimo in merito, non posso fare previsioni". Al momento "nessuna notizia" da parte di chi sta lavorando per portare a termine la vicenda che coinvolge Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, rimasto in India. "Sappiamo solo che si sta lavorando, speriamo che si arrivi presto alla soluzione". 

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