Marò italiani all’estero, Latorre (Pd): matrimonio della figlia del magnate indiano può aiutare

"Questo evento può aiutare a distendere gli animi e può essere d’aiuto al lavoro che il governo sta facendo, che è tutto incentrato sulla diplomazia. Perché, parliamoci chiaramente, la nuova strategia che stiamo seguendo è quella di cercare una soluzione diplomatica con il nuovo governo indiano. E dunque tutto ciò che può aiutare questo processo credo vada incoraggiato". Così Nicola Latorre, presidente della Commissione Difesa del Senato, in una intervista a Il Tempo commenta le tensioni, sullo sfondo della vicenda dei marò detenuti in India, in vista delle prossime sfarzose nozze, in Puglia, della figlia di uno dei più grossi magnati indiani del ferro, Pramod Agarwal.

E aggiunge: "Mettere in relazione questo matrimonio coi marò mi pare un po’ forzato. Però, visto che stiamo parlando di un esponente importante del mondo industriale indiano, se queste nozze possono contribuire a rendere chiaro che il nostro problema non è dichiarare guerra all’India ma trovare una soluzione che faccia giustizia restituendoci i nostri ragazzi, credo, e ripeto, che possano addirittura essere un’occasione positiva. Una reazione negativa, da qualcuno auspicata, poteva soltanto contribuire ad irrigidire i rapporti tra noi e gli indiani. Reagire male al fatto che questo autorevole industriale abbia deciso di venire in Italia a celebrare il matrimonio di una delle sue figlie e di farlo in Puglia, e credo che sia casuale la coincidenza col fatto che i nostri ragazzi siano pugliesi, sarebbe stato un errore".