Marò italiani all’estero, dopo oltre tre anni nulla di fatto – di Leonardo Cecca

Finalmente, dopo la "ferma e intransigente politica internazionale" del nostro governo Monti messa in campo all’indomani dell’arresto dei due Marò avvenuto il 19/2/2012 da parte delle autorità indiane, la ferma condanna del triste episodio da parte del Presidente Napolitano, che in una sua dura esternazione  del 2013 auspicava “una soluzione del caso in modo amichevole”, e l’ inettitudine in materia degli altri due governi del Presidente;  finalmente, dicevamo, le Autorità indiane, impietosite dalle sghignazzate alle nostre spalle, hanno accettato di discutere per giovedì p.v. una richiesta dei legali del fuciliere di marina Latorre per una proroga del permesso medico già precedentemente accordato.

Latorre attualmente è in Italia per seguire un programma di riabilitazione. Ecco, dopo oltre tre anni, dove sono la nostra politica internazionale, la nostra credibilità e la considerazione che hanno le altre nazioni dei nostri governanti: sono tutte ferme sul nulla, poichè nulla rappresentiamo, o meglio, nulla contano e/o valgono quelli che rappresentano l’Italia. Che un paese non faccia nulla a favore di due suoi servitori in armi è qualcosa di blasfemo e indice di inciviltà e, purtroppo, i nostri governanti attuali e passati hanno sempre mostrato questa ripugnate caratteristica.

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