Marcinelle, Garavini (Pd): Di Maio chieda scusa agli italiani all’estero

La senatrice dem: “Con le sue parole ne ha offeso la memoria e calpestato il sacrificio. Il suo atteggiamento non è degno di un Ministro della Repubblica”

“Di Maio chieda scusa agli italiani nel mondo e ai familiari delle vittime di Marcinelle. Con le sue parole ne ha offeso la memoria e calpestato il sacrificio. Il suo atteggiamento non è degno di un Ministro della Repubblica. Il vicepremier è sempre più prono nei confronti della Lega di Salvini. E, pur di rincorrere l’alleato, non esita a sfruttare l’episodio più tragico della nostra emigrazione. Con l’obiettivo di fomentare ulteriormente sentimenti xenofobi utili solo alla propaganda di questo Governo. Si sta salvinizzando. Diceva di essere un uomo del Sud. Ma ci ha messo poco a dimenticarlo”. È quanto dichiara Laura Garavini, Senatrice PD eletta nella circoscrizione Estero-Europa.

“Gli italiani all’estero rappresentano un capitale prezioso per il nostro paese – ha detto Garavini -. Hanno sostenuto la ripresa economica grazie all’invio delle rimesse nell’immediato dopoguerra e oggi sono promotori della nostra cultura e della nostra imprenditoria nel mondo. Forse Di Maio dovrebbe studiarne la storia prima di rilasciare dichiarazioni totalmente inadeguate. È imbarazzante che, mentre il ministro degli Esteri Moavero Milanesi interveniva a Marcinelle per ricordare proprio il valore della mobilità europea, un altro ministro del medesimo Governo se la prendeva con chi, per necessità, ha scelto in passato o sceglie ancora oggi di emigrare”.

“Di Maio ricordi che gli uomini morti in quella miniera avrebbero di certo preferito rimanere nel loro paese natio. E che se l’emigrazione fosse un fenomeno negativo, come lui lascia intendere, lui non si sarebbe mai mosso da Pomigliano d’Arco”, ha concluso Garavini.