Mara Carfagna, “amministrazione de Magistris gestisce Napoli con l’acqua alla gola”

“Anziché pensare alla città, ci troviamo ancora una volta a ratificare delibere di Giunta adottate con i poteri del Consiglio (che risultano oltre 100 dall'inizio del mandato)”

Mara Carfagna

Secondo Mara Carfagna, deputata e consigliere comunale di Forza Italia a Napoli, l’amministrazione de Magistris gestisce il capoluogo campano “con l’acqua alla gola: governa l’ordinario con la straordinaria amministrazione che diventa emergenza, viola il principio di programmazione, principio sacrosanto della contabilità pubblica”.

“La giunta de Magistris – prosegue la deputata – va avanti con una sorta di bilancio parallelo: da un lato il bilancio di previsione con impegni di spesa disattesi e dall’altro operazioni extra-bilancio senza controllo, con cui vengono gestiti oltre 150 milioni di spesa. Quando è arrivata la convocazione del Consiglio comunale pensavo che fossimo chiamati a discutere delibere come il Bilancio Consolidato o il Piano di Razionalizzazione delle Società Partecipate o temi più urgenti: mobilità, trasporti, crisi di Anm, Welfare, rifiuti, decoro urbano, le periferie, il caso dei parcheggiatori abusivi… ed invece ci troviamo ancora una volta a ratificare delibere di Giunta adottate con i poteri del Consiglio (che risultano oltre 100 dall’inizio del mandato) in merito a variazioni di bilancio ed a debiti fuori bilancio, stravolgendo di fatto il documento di programmazione iniziale”.

Insomma, a Napoli “cambiano gli assessori a quanto pare, ma non la prassi. Nonostante il Testo Unico sugli enti locali (d.lgs. 267/2000) all’ art 42 limiti le ipotesi di adozione delle delibere di Giunta con i poteri del Consiglio solo ai casi provvisori ed urgenti, già solo quest’ anno il 90% del lavoro del Consiglio Comunale è stato dedicato alle variazioni di Bilancio e i debiti fuori bilancio che ammontano a oltre cento milioni all’anno, importo pari a cento volte quello fatto registrare da città comparabili come Milano e Firenze. Tutti sintomi di un arrancare senza visione. I procedimenti così adottati dimostrano disprezzo delle regole, scarsa considerazione del Consiglio e una distanza siderale tra quello che accade in aula e quello con cui i cittadini napoletani fanno i conti tutti i giorni”.