Manovra, Romagnoli (PdL): Grazie ad Alfano più accettabile, ma base azzurra scontenta

"La manovra firmata da Mario Monti non ci entusiasma particolarmente, dobbiamo dire la verità. Il ritorno dell’Ici, poi, è una mazzata che colpirà tutte le famiglie, senza distinzione. Una tassa – abolita dal precedente governo, quello guidato da Silvio Berlusconi – che andrà a colpire la casa, bene preziosissimo spesso conquistato dopo una vita di sacrifici. Il rischio è che si vadano a colpire le fasce della popolazione che hanno già dato. Ci puzza di bruciato, inoltre, questa maggioranza nuova, che al suo interno vede PdL, Pd, Fli, Udc e persino l’Idv. Sul web leggo commenti di iscritti al PdL: la base non è contenta, il popolo azzurro si sente tradito. E questo va a favore della Lega, che è rimasta all’opposizione e che macina consensi. Attenzione, perchè così si rischia di perdere il feeling con il proprio elettorato. Bene fa Berlusconi a convocare per domani l’ufficio di presidenza del PdL: la situazione va analizzata da ogni punto di vista, senza mai dimenticare che mentre in Parlamento si parla di numeri e nuove regole, fuori dall’Aula esistono milioni di italiani che ancora oggi non riescono ad arrivare neppure alla terza settimana del mese e ai quali non è più possibile chiedere ulteriori sforzi economici". Così Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, che aggiunge: "Per fortuna, grazie ad Angelino Alfano si è evitato quello stato di polizia tributaria che voleva proibire i pagamenti in contanti al di sopra dei 300 euro, altrimenti saremmo davvero caduti nel ridicolo". "Per uscire dalla crisi, si vadano a colpire i grossi capitali – non l’aereo di lusso, che il più delle volte è intestato a società off shore, e che comunque in Italia avranno 200 persone -, ma i capitali di milioni di euro, altro che Ici sulla prima casa". "Il PdL sarà compatto nel votare la manovra – conclude Romagnoli -, ma una riflessione maggiore è necessaria, e soprattutto è necessaria maggiore equità".

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