Manovra, Monti: Sacrifici inevitabili, alternativa era il disastro

STRASBOURG, FRANCE: Italian Mario Monti (R) EU competition commissioner speaks during a press conference, 03 July 2001 in Strasbourg, eastern France, followin the EU commission meeting. The European commission blocked today a proposed 45 billion dollar (52 billion euro) merger of General Electric and Honeywell International. AFP PHOTO DAMIEN MEYER (Photo credit should read DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Mario Monti a Bruxelles, durante una conferenza stampa, assicura: abbiamo chiesto grossi sacrifici agli italiani, "penosi anche psicologicamente per chi li deve decidere, cioè il governo", ma non avevamo alternativa. Le proteste e le resistenze “sono da mettere in conto, sarebbe sorprendente se non ci fossero”, ma da parte nostra – sottolinea – “dobbiamo spiegare quello che abbiamo fatto”. Certo, “se avessi avuto sei mesi e un sistema fiscale perfettamente funzionante – aggiunge il professore bocconiano – avrei fatto qualcosa di più presentabile. Ma ho avuto 17 giorni e un sistema fiscale che e’ quello che è".

Parlando della manovra del governo, il presidente del Consiglio ricorda che proprio in queste ore in Parlamento si sta lavorando agli emendamenti “da parte dei miei ministri competenti, in particolare imperniati sul ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda, e i partiti stanno discutendo”. Il saldo della manovra “non si può toccare, ma ci sono le famose riforme strutturali tanto spesso rinviate, e poi c’e’ una visione del governo, sulla quale il Parlamento potrebbe essere più o meno d’accordo, di distribuzione dei carichi” .

Monti ci tiene a precisare che ora “l’Italia e’ visibilmente più creduta". Nella manovra “non possiamo batterci solo per la crescita”, anche “l’applicazione del rigore" è fondamentale.

E MONTI SBOTTA: COME, ‘DEVO RIPOSARE’? DEVO LAVORARE… La portavoce del premier Mario Monti in conferenza stampa a Bruxelles si rivolge ai giornalisti: "Ancora poche domande. Il professore deve riposare". Monti non apprezza la scusa. Si mette una mano sulla bocca e guarda basito la collaboratrice. "Come devo riposare? Devo tornare a lavorare a Roma..", sbotta. 

EURO SALVO? VEDREMO… La lunga notte di Bruxelles ha salvato l’euro? "Credo che non lo sappia nessuno, lo vedremo tra qualche giorno…". E poi aggiunge: "Non mi sembra il vertice dei fallimenti".

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