Manovra, Maroni: Lunedì incontro Berlusconi Bossi, si troverà accordo

Le prime crepe nella maggioranza si sono viste nei giorni scorsi. PdL e Lega anche sulla manovra economica e le misure da mettere in campo per uscire dalla crisi sono ancora distanti. Ma secondo Roberto Maroni lunedì si chiarirà tutto: Silvio Berlusconi e Umberto Bossi si siederanno ad un tavolo e troveranno l’accordo.

Il ministro dell’Interno ne è convinto. E al suo arrivo al Meeting di Rimini ha annunciato: "Lunedì ci sarà l’incontro tra Berlusconi e Bossi, un incontro risolutivo nel corso del quale verrà raggiunto l’accordo che porterà alla versione definitiva della manovra”.

Per il ministro leghista, nonostante i paletti siano stretti, ancora “c’è spazio” per alleggerire i tagli agli enti locali. Ha ammesso di avere lavorato in silenzio per “un azzeramento dei tagli soprattutto per i Comuni".

Questa mattina in via dell’Umiltà a Roma, sede nazionale del Popolo della Libertà, è cominciato l’incontro fra il segretario del partito, Angelino Alfano, e gli enti locali. Presenti al tavolo, fra gli altri, il ministro Raffaele Fitto, il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, il vicecapogruppo al Senato, Gaetano Quagliariello. A rappresentare gli enti locali il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, il presidente facente funzioni dell’Anci, Osvaldo Napoli, i presidenti di Regione Renata Polverini e Roberto Formigoni e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Tornando alla manovra, il Cavaliere questa mattina avrebbe chiamato in via Umiltà per spiegare che "non può essere compromesso" il rapporto con la Lega. L’alleanza deve essere tenuta con forza, il centrodestra deve continuare ad essere unito. Certo non aiuta la burrascosa telefonata di ieri fra il premier e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: Berlusconi ha cercato di convincerlo a fare passare qualche emendamento del PdL, ha provato a trovare con il ministro un accordo. Ma Tremonti non si è mosso di una virgola e avrebbe bocciato ogni proposta.

Tremonti ha dimostrato in questi anni di essere un osso duro, uno che difficilmente esce dai binari, in particolare quando la situazione è difficilissima. Come adesso. Forse ha ragione lui quindi a non cedere e a tirare dritto. Se questo vuol dire salvare l’Italia da un sicuro disastro, noi siamo con lui.

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