Manovra, Bocchino (Fli): La manovra di Belpietro vale 100 volte quella del governo

"Lo sciopero è una risposta sbagliata ad un problema reale del Paese". Così Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libertà, a "In Onda", su La7. "La manovra di Belpietro, che è un ottimo giornalista, vale 100 volte la manovra del governo", ha ammesso il finiano doc, aggiungendo: "Nella manovra del governo si aumentano le tasse e non si abbattono i costi della politica".

Articolo 8? "L’imprenditore investe soldi propri", ragiona Bocchino, e quindi "valuta qual è la sicurezza del paese in cui opera. L’Italia per essere competitiva deve avere maggiore flessibilità. Oggi ai padri vengono garantiti tutti i diritti, ai figli nessun diritto. Il figlio oggi va a lavorare alle agenzie interinali sottopagato, il padre invece può farsi ferie pagate, malattia e tutto il resto. E guadagna più del figlio. I sindacati hanno messo i padri contro i figli. Noi del Fli proponiamo il contratto unico, un solo contratto per tutti. Flessibilità di licenziamento se ci sono le condizioni, se per esempio gli ordini dell’impresa calano. E chi ha meno tutela e meno privilegi deve guadagnare di più, non come oggi che è il contrario".

"Il nostro dovere come Paese è quello di tutelare chi perde il posto di lavoro", sottolinea Bocchino. "Per esempio, non si trovano i panettieri in Italia: allora invece di dare la cassa integrazione, paghiamo l’industria di panificazione, che così forma il lavoratore che poi potrà entrare nel settore che ha bisogno di lavoro. Ci sono settori dove bisogna specializzarsi. Oggi invece noi diamo soldi così, per campare. E’ chiaro che così hai distrutto il lavoratore, perchè gli togli la speranza per il futuro".

"In Italia si tende a passare da un eccesso all’altro. In un primo tempo, tu potevi rompere tutti gli accordi tranne quello che regolava il tuo posto di lavoro. Siamo passati poi all’opposto: per tutelare i tuoi privilegi, tuo figlio sarà trattato peggio di te".

Fiducia sulla manovra? "Secondo me è un grave errore, ma ormai che l’approvino in fretta! E poi diciamo la verità, questa finanziaria è stata già spesa. Bisognerà farne un’altra in ogni caso, probabilmente a dicembre".

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