Maltempo, la piena passa: ma zone di Roma restano allagate

L’ondata di piena del Tevere sta per concludersi: nel pomeriggio il livello del fiume e’ sceso sotto i 10 metri, mentre dopo la mezzanotte aveva toccato la sua punta massima con 13 metri e 49 centimetri. Proprio per questa ragione stamani in citta’ c’erano ancora parecchi allagamenti soprattutto nella zona nord di Roma con conseguente deviazione del servizio dei mezzi pubblici. Allagamenti che con il passare delle ore sono diminuiti.

Ma se l’emergenza sembra ormai in via di conclusione, ora e’ tempo di contare i danni. Al Fatebenefratelli, l’ospedale sull’Isola Tiberina, il pronto soccorso e’ ancora chiuso e gli apparecchi della Tac e della Risonanza sono danneggiati. Le idrovore continuano a pompare acqua e domani riaprira’, assicura il presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

Nel Lazio, in particolare tra Viterbo Roma dove e’ passata la piena del Tevere, secondo la Coldiretti, sono state colpite circa un migliaio di aziende con 20 milioni di danni stimati. La Regione Lazio ha annunciato che dichiarera’ lo stato di calamita’ naturale per le aree del viterbese per cui la Giunta stanziera’ 2 milioni di euro per i primi interventi. ‘La Protezione civile ha retto bene, anche se permane una debolezza strutturale alla confluenza dell’Aniene sul Tevere. Una debolezza purtroppo non risolvibile se non con opere idrauliche importanti, superiori alla capacita’ di intervento del Comune”, ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ed anche il sindaco ha annunciato che presto anche per la Capitale ci sara’ il conto dei danni e si e’ augurato che ‘a livello nazionale ci sia un’equa ripartizione delle risorse disponibili’ ricordando che Roma negli ‘ha avuto una serie di calamita’, nessuna delle quali e’ stata finora rimborsata con il fondo di solidarieta’ ne’ nazionale ne’ regionale. Adesso dobbiamo pagare le ditte che si sono mobilitate. Per i danni della neve abbiamo speso 7 milioni di euro che abbiamo reperito in questo bilancio. Abbiamo inviato tutta la documentazione, ora siamo in attesa di risposta’.

Alle 18 il centro funzionale regionale ha registrato che le acque del Tevere erano a 9 metri e 67 cm, mentre ieri alla stessa ora erano a 13 metri e 33 cm. Non smette intanto il lavoro delle squadre d’emergenza per liberare i ponti dai detriti che altrimenti avrebbero ostacolato il deflusso. Nel pomeriggio alcune delle strade che la scorsa notte e durante la mattina erano state allagata sono state riaperte. La situazione e’ gia’ tornata alla normalita’ all’Idroscalo e in tutto il Litorale. Risolti anche i rigurgiti alla confluenza con l’Aniene i cui livelli presentano criticita’. Ancora al lavoro le squadre del Servizio Giardini che si apprestano a trascorrere la terza notte a Ponte Milvio, dove stanno rimuovendo materiali galleggianti e detriti per favorire il deflusso delle acque. I volontari delle associazioni romane di Protezione civile anche questa notte proseguiranno le attivita’ di monitoraggio e presidio del Tevere fino a Ostia.

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