Malati di sesso, quando il porno online diventa una droga

Queste persone si isolano dal mondo e ne costruiscono uno proprio, fatto di pornografia e solitudine. E’ la sex addiction, la dipendenza da sesso e porno, sempre più diffusa

Quando il porno online diventa una ossessione. Una droga. Di più, una malattia. Altrimenti non si spiegherebbe come mai sono sempre di più le persone nel mondo che trascorrono anche più di dieci ore davanti al loro pc o al proprio smartphone, navigando tra chat erotiche e siti web a luci rosse.

Queste persone si isolano dal mondo e ne costruiscono uno proprio, fatto di pornografia e solitudine. E’ la sex addiction, la dipendenza da sesso e porno, sempre più diffusa.

Pensate: secondo i dati dell’Associazione italiana per la ricerca in sessuologia si tratta di un fenomeno che riguarda il 10% degli uomini italiani (il 6% i dipendenti più un 4% a forte rischio) e il 2% delle donne, e colpisce sempre di più i giovani tra i 18 e i 35 anni a causa della pervasività di internet. Sono numeri importantissimi, che probabilmente in realtà sono anche maggiori. Ormai il porno è ovunque, gratis, accessibile a tutti. Facile cadere nelle rete del sesso virtuale a portata di clic.

Due uomini si raccontano al quotidiano Repubblica. Sono un operaio e un imprenditore, hanno entrambi 50 anni. Erano malati di porno. A salvarli è stato “Usciamo dall’oscurità”, il primo gruppo in Italia per Dipendenti sessuali anonimi, nato un anno fa a Genova. Il programma è quello dei 12 passi, come in Alcolisti anonimi: “Trasmettiamo le riunioni via Skype – spiega il fondatore Giovanni Caliri – E presto potrebbero nascere altri gruppi”.

Uno degli uomini racconta: “Oggi sono sobrio, ero malati di porno e masturbazione. Da nove mesi mi astengo dal toccarmi e dal guardare porno. E’ una droga che ti prende, me ne sono accorto solo ultimamente. Per me non ero pornodipendente”. Spesso nemmeno ci si rende conto di essere entrati in un tunnel pericolosissimo.

Occhio soprattutto ai più giovani, agli adolescenti che hanno sempre in mano lo smartphone di ultima generazione. Internet è qualcosa di fantastico, ma se usato nel modo sbagliato può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Genitori, attenzione.