Mafia, Cuffaro chiede affidamento a servizi sociali

L’uomo di potere cerca la redenzione mettendosi al servizio degli ultimi. E’ il viatico scelto da Toto’ Cuffaro, l’ex presidente della Regione Sicilia che da 33 mesi sconta una condanna a sette anni per avere favorito Cosa nostra. Entro Natale potrebbe ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali. E in tal caso ha proposto di essere ammesso come volontario nella comunita’ "Speranza e carita’" del missionario laico Biagio Conte: una struttura che a Palermo accoglie clochard, senza tetto e sbandati. "E’ fortemente motivato a impostare in modo completamente nuovo la sua vita" spiega uno dei legali di Cuffaro, l’avvocato Nino Caleca. E’ un percorso cominciato con le dimissioni da senatore presentate prima ancora che venisse dichiarata la sua decadenza, e’ proseguito con l’accettazione della condanna ed e’ culminato con la decisione di bussare alle porte del carcere di Rebibbia poche ore dopo la sentenza definitiva della Cassazione.

"Non va neppure taciuto – sottolinea Caleca – che Cuffaro non ha mai attaccato ne’ i giudici ne’ i pm e si e’ sempre difeso nel processo". In carcere ha deciso di studiare legge, lui che e’ medico radiologo, e ha scritto un libro, "Il candore delle cornacchie", nel quale racconta la sua vita in compagnia dei tre compagni di cella. La "buona condotta" in carcere consentira’ a Cuffaro di usufruire di 90 giorni all’anno di liberazione anticipata che si aggiungono all’indulto di un anno per una delle imputazioni collegate, quella di rivelazioni di segreti di indagine. Si riferisce al fatto che l’ex presidente della Regione con le sue informazioni riservate consenti’ al boss Giuseppe Guttadauro di scoprire e disattivare una microspia nel salotto di casa.

Il collegio difensivo di Cuffaro ha calcolato che, mettendo insieme tutti questi elementi, meta’ della pena e’ stata gia’ scontata. Era il 22 gennaio 2011 quando la condanna a sette anni venne confermata dalla sezione della Cassazione presieduta da Antonio Esposito, la stessa che ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi per la vicenda dei diritti tv. La richiesta di affidamento in prova dell’ex governatore siciliano ai servizi sociali sara’ esaminata il 17 dicembre. L’istruttoria e’ gia’ cominciata. Trattandosi di un imputato per fatti di mafia, il giudizio dovra’ tenere conto della sua condotta complessiva. Dovra’, per esempio, accertare l’assenza di contatti con ambienti di Cosa nostra e un reale cambiamento interiore del detenuto. Tutti elementi ampiamente dimostrabili, assicura l’avvocato Caleca. Per Cuffaro si potrebbero cosi’ riaprire a Natale le porte del carcere: in questi 33 mesi era tornato in liberta’ solo per poche ore, il tempo necessario per partecipare ai funerali del padre.