Mafia Capitale, Santori (Fdi): “Zingaretti muto? Siamo abituati a suoi silenzi”

“Zingaretti ricordi che se da una parte il silenzio non aiuta di certo la verità, dall’altra contribuisce solo ad alimentare ulteriori dubbi sul suo mandato”

“Il presidente Zingaretti si avvale della facoltà di non rispondere davanti ai giudici? Nulla di nuovo, i suoi silenzi in tribunale sono gli stessi delle aule in Consiglio regionale. Dopo essere venuti a conoscenza dell’indagine a suo carico solo al momento della richiesta di archiviazione dalle accuse di concorso in corruzione e tentata turbativa d’asta, oggi il governatore del Lazio continua nel solco dell’opacità. Purtroppo in questi anni ci siamo abituati alla reticenza del governatore e alla sua ambiguità. Ad esempio, avevamo già chiesto chiarezza a Zingaretti in Aula consiliare sul clamoroso bando Cup e su altri atti poco chiari della sua presidenza, ma avevamo ricevuto le solite risposte evasive e vaghe. Il solo fatto che un presidente di Regione preferisca non rispondere alle domande dei giudici e a quelle dei consiglieri di opposizione la dice lunga sul suo senso delle istituzioni e sul valore che dà alla parola trasparenza. Zingaretti ricordi che se da una parte il silenzio non aiuta di certo la verità, dall’altra contribuisce solo ad alimentare ulteriori dubbi sul suo mandato”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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