Madre muore di overdose, figlia di 10 anni chiama il 113

‘Mamma non respira piu”. A 10 anni ha visto la mamma morire per overdose, poi ha chiamato al telefono la polizia pronunciando tra le lacrime quella frase per descrivere un’immagine che le rimarra’ impressa tutta la vita. E’ shock a Roma per la vicenda di una bambina che ha avvisato il 113 dopo la morte della madre, causata da un mix di cocaina e altre sostanze. Nell’appartamento in via Calpurnio Fiamma, al Tuscolano, la tossicodipendente, una romana di 33 anni, stava sniffando droga assieme ad una sua coetanea marocchina mentre in casa c’erano anche i suoi due figli: la bimba di 10 anni e l’altro di 8. Ma ad un tratto la donna e’ stata colta da malore.

‘Abbiamo sentito delle urla’, hanno riferito gli inquilini del palazzo, che si trova in un quartiere di abitazioni popolari. L’africana e’ scappata in preda al panico, ma la bimba di 10 anni, alla vista della madre in terra morta, ha avuto la forza di chiamare la polizia, tenendo a bada anche il fratellino. Dopo poco sono arrivati gli agenti che hanno trovato i piccoli in casa e il corpo senza vita della madre. Solo in seguito sono arrivati anche l’amica della trentatreenne e un conoscente per prestare i soccorsi. Sono ancora tanti gli aspetti da chiarire per ricostruire con esattezza quanto e’ successo e gli uomini della Squadra mobile assieme al quelli del commissariato Tuscolano stanno tentando di rintracciare lo spacciatore che ha venduto la droga. La bimba di 10 anni, figlia di un pregiudicato, e’ ora assistita assieme al fratellastro di 8 anni, da alcuni psicologi ed entrambi verranno affidati probabilmente a dei parenti, forse ai nonni. ‘Questo quartiere e’ tristemente famoso – dicono alcuni abitanti della zona – qui abitava il pugile che due anni fa uccise una romena alla stazione della metro Anagnina, e qui viveva anche il musicista che un anno fa e’ stato brutalmente pestato nel quartiere Monti’.

Ma questa non e’ l’unica vicenda che ha sconvolto la capitale nelle ultime ore: ieri pomeriggio una giovane nigeriana di 22 anni e’ stata soccorsa in strada, nel quartiere Casilino e nelle vicinanze di un campo nomadi sanguinante mentre teneva il feto morto in una busta, dopo aver abortito.

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