Made in Italy a tavola, la qualità del Sud piace molto all’estero

L’idea di premiare imprenditori italiani ed esercenti meritevoli è nelle intenzioni della coordinatrice europea del MAIE, Cav. Anna Mastrogiacomo

Valorizzare l’alta gastronomia italiana, rivolta al mercato estero, partendo dagli ingredienti, andando a ricercare quelle aziende che propongono l’amato made in Italy di qualità, i veri sapori dell’antica tradizione italiana, prodotti e ricette fatte con ingredienti interamente indigeni, questo il pensiero del Cav. Anna Mastogiacomo, coordinatrice europea del Movimento Associativo italiani all’estero.

Le esportazioni sono sicuramente un’ancora di salvezza per molte aziende, lo conferma uno dei titolari della Delizie Italia di Molfetta, un’azienda artigianale che sta riscuotendo un gran successo all’estero per il suo tarallo scaldato fatto a mano secondo l’antica tradizione pugliese, il vero “pane” di una volta.

L’andamento economico che non agevola certamente gli investimenti non è certamente un problema quando il prodotto è molto richiesto, lo confermano due giovani imprenditori che in Ticino propongono l’alta qualità dell’artigianato italiano a tavola, infatti la ditta Gusti del Mediterraneo, oltre ad aver iniziato a fornire il prelibato tarallo molfettese anche nel nuovo formato esclusivo per gli aperitivi, propone a tanti ristoranti e esercenti in Svizzera le mozzarelle di bufala DOP o di vaccino pugliese, salumi calabresi, pasta tipica regionale ai gusti di bergamotto, cipolla rossa, peperoncino, formaggi squisiti come pecorino e nduja, vere prelibatezze per chi entrando in un ristorante ha la precisa richiesta di soddisfare il suo palato con l’antica e gustosa cucina italiana.

L’idea di premiare imprenditori italiani ed esercenti meritevoli, cioè quelli che fanno molta attenzione ai prodotti che servono, è nelle intenzioni della coordinatrice europea del MAIE, infatti il Cav. Anna Mastrogiacomo considera importantissimo il lavoro degli italiani all’estero nel campo gastronomico in termini di prestigio nazionale ma anche rende attenti a che non basta porre un marchio per distinguere le migliori aziende, questo non le aiuta ad esportare di più, ad assumere altri italiani, ad aumentare il loro volume di esportazioni.

Certamente importante valorizzare aziende come la Delizie Italia di Molfetta e Gusti del Mediterraneo di Lugano, ma importassimo potrebbe risultare in termini occupazionali agevolare i costi di trasporto nazionale, concedere agevolazioni fiscali alle aziende piccole e medie che esportano e valorizzano quindi il Paese nei mercati esteri, ricercare e premiare gli imprenditori che all’estero propongono il made in Italy di qualità per distinguerli da coloro, e non sono pochi, che speculano sulla qualità per aumentare meschinamente i loro profitti.

Per far ripartire la crescita è necessario far ripartire le piccole e medie aziende non solo investire nell’industria e nelle tecnologie che si stanno sempre più dirigendo verso una politica di riduzione del lavoro umano a vantaggio delle macchine.

NESSUN COMMENTO

Comments