Made in Italy, la Nutella compie 50 anni – di Franco Esposito

La Nutella compie 50 anni quest’anno. Mezzo secolo di dolcezze, ma la sua vita da oggi cambia. Crema fatale, passione incontenibile dei bambini d’Italia e dei ghiottoni di tutto il mondo, mai più si abbinerà in gelateria ad altri gusti. E non potranno farla tutti i gelatai, 30mila quelli artigianali in attività nel nostro Paese, ufficialmente censiti. Centocinquantamila gli addetti, ma per preparare e servire il gelato con il nome Nutella dovranno rivolgersi a concessionari autorizzati. Sono previsti controlli, ispezioni, certificazioni.

La Nutella dovrà essere Nutella e punto, niente fragola o banana abbinate, il frutto della natura non potrà sposarsi più con il frutto dell’ingegno. La Nutella è infatti un’invenzione di Ferrero, industria dolciaria da 8,1 miliardi di fatturato nel 2013, in forte crescita del 5,6% rispetto al 2012. La Nutella è proprietà privata dei suoi inventori.

Piangerà il mondo dei bambini, attonito in presenza dell’esigenza del business? Ma no, il gelato alla Nutella potranno chiederlo sempre e averlo, ad una condizione però: che sia pura Nutella e mai insieme con un altro gusto, non necessariamente di frutta.

Ferrero spa ha deciso di tutelarsi imponendo ai gelatai una forma di accredito per vendere gelati che possano avvantaggiarsi di un nome noto in tutto il mondo. Il provvedimento di Ferrero spa ha come fine primario la lotta di un grande marchio contro le imitazioni dilaganti negli ultimi anni. Si è moltiplicato a dismisura il numero dei bar che propongono gelati al gusto di falsa Nutella. Ferrero prova quindi a difendere il copyright della sua famosa crema di nocciole e cioccolata, presentato al mondo per la prima volta nel 1967. Una massiccia campagna pubblicitaria rappresentata sull’enorme palcoscenico nazionale di Carosello.

Prodotta in 11 stabilimenti, la Nutella viene oggi venduta in 100 Paesi nel mondo. Ferrero spa scende in campo con questo atto contro le contraffazioni, le cattive imitazioni e le possibili cadute di stile. Sempre più diffuse nell’ambito della manipolazione dolciaria. Da qui l’esigenza di imporre al mercato un preparato con cui chiede che vengano impastati gelati e dolci che portano il nome della Nutella.

Una decisione opportuna e non più rinviabile: di Nutella imitata è pieno il mondo. Gelati, torte, e quant’altro: un po’ come la rucola spesso fasulla presente, di norma a sproposito, nell’ottanta per cento della cucina italiana. Lettura attenta di ricettari tradizionali e manuali storici conferma che la rucola non ci azzecca per niente nell’ottanta per cento dei piatti che vengono preparati in Italia.

Ferrero spa adegua la sua Nutella ai tanti prodotti dell’agroalimentare certificato. L’olio d’oliva e il vino per dire dei primi due che vengono in mente. L’azienda piemontese lancia di fatto il “Nutella professional line” e invita tutti i gelatai del mondo a usare questo semilavorato.

E solo questo per preparare l’ice cream, il gelato alla Nutella. Nessuna azione legale, almeno per ora, contro tarocchi e pataccari. Ma la raccomandazione è categorica, guai sgarrare, il marchio sarà tutelato in ogni sede, nei bar, come nelle pasticcerie e nei bar.

Il giro d’affari del gelato artigianale in Italia è di 2,5 miliardi di euro, più l’1% rispetto al 2012. Nell’industria degli ingredienti e dei semilavorati operano 80 aziende, 1600 gli addetti; 250 milioni di euro il fatturato. Il consumo pro capite annuo di gelato in Italia è di 6 chili, pari a 380mila tonnellate.

Il successo planetario di Nutella è spiegabile anche con la sua misteriosa composizione. Sostiene Ferrero, prudente, cauto, attento a non svelare la parte più segreta del segreto: “La crema madre, il semilavorato, contiene ingredienti che mantengono invariate le sensazioni date dalla Nutella, se consumata così com’è. Ingredienti che si attivano a caldo e freddo, conferendo alle elaborazioni ottenute le stesse sensazioni palatali e gustative della crema”. Una maniera elegante per dire nulla, lasciando nell’interlocutore l’impressione di aver dato tanto.

Ferrero commercializza ogni anno, in tutto il mondo, 365mila tonnellate della celebre crema di nocciola e cioccolata. Nutella ha compiuto gli anni il 20 aprile. “Nutella professional line”, il vero gusto, è nata quel giorno. E sarà celebrata in occasione di un grande evento popolare, entrato ormai nella tradizione italiana: Il Gelato Festival, dal primo al 4 maggio a Firenze, alla presenza dei consumatori golosi, inguaribile amanti di Nutella, non solo dei consumatori.

Compagno e amico di “Nutella professional line”, il Gelato Festival è da  quest’anno decisamente itinerante. Nei fine settimana sono previste tappe a Lecce, Milano, Roma, Torino, Verona, Napoli, Viareggio, Senigaglia, Cannes, Barcellona, Parigi, Monaco, Amsterdam. Cento gelatieri saranno presenti ad ogni tappa. Serviranno gelato alla Nutella, “buona, categoricamente raccomandata”, col bollino del produttore. Il Paradiso terrestre del gusto, l’Eden della gola, fedele allo storico suo slogan, oggi da rivoltare un tantino: non c’è mondo senza Nutella.

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