Made in Italy, il meglio della gioielleria italiana a Hong Kong

Prende il via oggi la 31esima edizione dell’Hong Kong International Jewellery Show (Hktdc) che proseguirà fino al 9 marzo presso l’ Hong Kong Convention & Exhibition Centre. La manifestazione è dedicata a collezioni di gioielleria montata proveniente da tutto il mondo e, accanto alla nuova manifestazione dedicata a pietre sciolte e gioielleria smontata Hkid&Ps inaugurata lo scorso 3 marzo, fa parte dell’organizzazione "Two Shows, Two Venues" voluta dall’ente organizzatore, l’Hong Kong Trade Development Council (Hktdc), per fare fronte alle sempre più numerose domande di partecipazione da parte degli espositori.

Anche quest’anno l’Ice- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ha organizzato una collettiva italiana che conta ben 158 aziende in rappresentanza dei maggiori distretti produttivi regionali. La collettiva occupa uno spazio di oltre 1.500 mq. ed è collocata nella zona più prestigiosa della fiera, vicino alle Hall of Extraordinary e Hall of Fame, a dimostrazione di quanto sia significativa per gli organizzatori della fiera la partecipazione italiana.

Quasi in contemporanea l’Agenzia Ice ha organizzato una collettiva anche presso la neonata manifestazione Hkid&Ps che si svolge presso l’AsianWorld- Expo di Hong Kong, con la partecipazione di 27 aziende produttrici di pietre sciolte e gioielleria smontata.

Le imprese italiane partecipanti alle due iniziative provengono da tutto il territorio nazionale. Le regioni più rappresentate sono quelle in cui operano distretti orafi o poli di produzione che consentono alle aziende di superare il limite tipico rappresentato dalle piccole dimensioni, particolarmente nel momento in cui si proiettano sui mercati esteri. Il 30% delle aziende presenti provengono dalla Toscana, il 23% dalla Campania, il 24% dal Veneto, il 16% dal Piemonte e in misura minore aziende provenienti dal Lazio e dalla Lombardia.

"Essere presenti ad Hong Kong – spiega l’Ice – consente alle aziende italiane di piccole e medie dimensioni di penetrare nel mercato cinese, sia utilizzando le reti di distribuzione di Hong Kong (negozi specializzati, importatori e grossisti con licenza di operare in Cina), sia sfruttando le capacità di ricezione del mercato locale. L’iniziativa mira a promuovere sui mercati esteri, in particolare quelli asiatici, l’immagine del gioiello italiano, emblema di creatività, spirito estetico, competenza nell’innovazione tecnologica. L’ampia diffusione dell’offerta italiana di settore, grazie alla nutrita presenza delle aziende nazionali nella fiera, contribuisce a sostenere il primato dell’oro Made in Italy, in un momento in cui la leadership nazionale accusa i colpi della crisi mondiale dei consumi".

I riflettori della Fiera sono puntati su sette temi, protagonisti di altrettante aree: la Hall of Fame in cui sono esposti brand internazionali, la Hall of Extraordinary con la produzione più prestigiosa della gioielleria mondiale, la World of Glamour che ospita gli espositori di fine gioielleria con sede a Hong Kong, la Antique & Vintage Jewellery Galleria, la Designer Galleria con le collezioni più trendy, la Hall of Jade Jewellery dedicata alle collezioni con giada in tutte le possibili varietà di colore, la Hall of Time, che si focalizza sulla produzione di orologeria di marca. Nell’ambito delle due manifestazioni sono stati organizzati oltre trenta eventi, tra cui l’odierna presentazione del premio Chuk Kam Jewellery Design Competition, numerose sfilate e conferenze stampa oltre a svariati incontri formativi.