Macron e i suoi galletti, forse è la Francia ad essere “vomitevole”

La Francia ha più volte chiuso i propri porti dal 2014 al 2018. Ha accolto solo 5mila migranti sui 20mila concordati. Macron la faccia finita con il buonismo ipocrita, all’Italia non può dare lezioni

È bene ricordare che il detto: “Fare il galletto” nasce per chi corteggia più donne (il gallo che si dà da fare con più galline). In questo caso i francesi hanno fatto i “galletti” con chi oggi rappresenta per loro le galline da corteggiare: la Germania e la Commissione europea.

Va altresì ricordato ai galletti di Francia che vogliono darci delle lezioni d’umanità, che sortiranno un effetto buono per il Popolo Italiano; un effetto, che farà crescere in noi il senso di appartenenza a una Patria che in antichità è stata un grande Impero.

Va ricordato a tutti che la Francia aveva firmato un trattato insieme con altri Paesi dell’Unione per la redistribuzione delle quote dei migranti. La Francia firmò per accoglierne 20.000, ad oggi l’accordo non è stato mantenuto dai francesi, che ne hanno accolti solo 5000 sui 20.000 concordati. Forse caro Presidente Emmanuel Macron, anche noi, potremmo dire: “Francia vomitevole”.

La Francia ha più volte chiuso i propri porti dal 2014 al 2018. Forse, caro Presidente Emmanuel Macron, è bene dire “Francia vomitevole”. La Francia ha chiuso tutti i confini montani per non far entrare nessun emigrato. La Francia ha chiuso le frontiere a Ventimiglia, fregandosene degli accordi di Schengen, lasciando all’Italia l’onere di sostenere con viveri e farmaci gli emigrati che volevano entrare in Francia.

Una grandissima percentuale degli emigrati, provengono da paesi che sono stati colonizzati in maniera crudele dalla Francia in anni passati, un esempio per tutti l’Algeria; queste Nazioni colonizzate dai Francesi, parlano come seconda o addirittura come prima lingua il francese.

La guerra iniziata in Libia senza l’approvazione delle Nazioni Unite è stata concordata unilateralmente dagli USA e dalla Francia, iniziata da Sarkozy passata attraverso Hollande sino al giudicatore Macron. E’ a causa di questa guerra che negli ultimi sette anni il Nostro Paese, l’Italia, deve sobbarcarsi questo dramma umanitario.

Chiudo ricordando a tutti noi di non dimenticare che siamo figli di Giulio Cesare, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Donatello, Bernini, Tiziano e potrei andare avanti per ore e ore a scrivere da dove arrivano i nostri geni; forse è per questo che tutti ci invidiano e forse è per questo che tutti vorrebbero vederci soccombere ma, purtroppo per loro, ciò non sarà possibile, perché noi Italiani al momento opportuno siamo sempre riusciti a rinascere anche dalle ceneri.