“Macchina del fango in piena azione, ma Renzi non molla”: parla Rondolino

“Le sue idee sono buone e quasi la metà degli italiani ha dimostrato di stare con lui. Anche se questa non è una situazione piacevole"

Fabrizio Rondolino è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus. Sulla vicenda Consip: “E’ la solita storia italiana, c’è un’inchiesta aperta, con un enorme numero di dettagli, anche un po’ decontestualizzati che vengono diffusi dai pubblici ministeri a sostegno delle loro tesi, però non abbiamo sentito né gli imputati, presunti o reali, né la loro difesa”.

“Il padre di Renzi? C’è una cosa che ha detto ieri e che è disperatamente vera e cioè che fino a due anni fa nessuno gli ha mai rotto i coglioni, eppure è uno che fa il piccolo imprenditore, con un raggio d’azione piuttosto limitato. Casa sua è molto modesta, così come la casa di Lotti, sono il classico ceto medio di provincia, non ci sono arricchimenti di alcun genere, non c’è nulla che faccia immaginare altro. Tiziano Renzi non soltanto è innocente, ma è un cittadino specchiato e onestissimo, come e più di ciascuno di noi, perché così funziona in uno Stato di diritto. La macchina del fango è in piena azione, tutti i nemici di Renzi sono mobilitati, qualcuno prefigura addirittura un effetto referendum come Emiliano, che lancia un appello a cani e porci ad andare a votare alle primarie per cacciare Renzi. Ma il ragazzo è un combattente, le sue idee sono buone e quasi la metà degli italiani ha dimostrato di stare con lui. Anche se questa non è una situazione piacevole”.

Su Emiliano: “Il partito di Renzi bisognava farlo nel 2012, all’inizio di tutta questa avventura. Bisognava lasciare questo corpo moribondo e litigiosissimo al suo destino. Ora il Pd è quello che è, penso che sia giusto che ci siano opinioni e leader diversi, questa è la smentita più clamorosa all’accusa che rivolgono a Renzi di essere un dittatore”.

Su Orlando: “Ha alzato i toni? Deve farsi un po’ conoscere, deve farsi vedere. Mentre Emiliano è una figura già nota, di Orlando in questi anni non si ricorda una sola cosa, né un intervento politico né un intervento di Governo. Non è stato un Ministro particolarmente presente, raccoglie quel pezzo di ditta che non è andato con Bersani”.