M5S su blog Grillo: ‘informazione italiana è da dittatura’

"Il M5S lotta da un anno e mezzo per eliminare la lottizzazione in Rai dei partiti e l’influenza nefasta della politica. Basta andare al sito della vigilanza Rai e leggersi i resoconti o vedere qualche nostro intervento in audizione, per rendersene conto immediatamente. Il problema della politicizzazione della Rai non e’ certo il M5S, visto che coerentemente, non ha chiesto nessuna nomina di direttori di tg o di rete o membri del Cda che invece sono tutti di nomina politica da piu’ di 30 anni, in primis del Pd e poi della cricca berlusconiana e degli ex Dc. A proposito di Berlusconi e degli ‘editti bulgari’: vi pare che chi e’ fuori dai giochi politici come noi, possa avere il potere di ‘cacciare’ un ‘Orfeo qualsiasi’ dal Tg1? Noi chiediamo che sia licenziato, perche’ i direttori di TG quali Orfeo, Masi, la Berlinguer, la Maggioni, operano per un regime informazionale degno della peggiore dittatura sud americana". Cosi’ Alberto Airola, capogruppo M5S in commissione di Vigilanza Rai, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. "Sentire un burattino come Orfeo, nominato dai partiti, citare ‘l’editto bulgaro’ del M5S, contro di lui, non e’ solo ridicolo, e’ un insulto all’intelligenza degli Italiani. Ho lavorato per anni come tecnico di ripresa per i tg e so di cosa sto parlando".

"Vedo come voi la tv – aggiunge – e da un anno e mezzo sputo sangue per avere un servizio pubblico d’informazione degno, alla faccia di una ‘Rai come la BBC’ come questa paccotiglia di politici va ripetendo. Da un anno e mezzo torno a casa ogni sera e sento i TG nazionali vomitare letame sul M5S. Non sono solo indignato, sono infuriato per la palese e indecente disinformazione che vige in questo paese e per come molti cittadini continuino a bersi le bufale di questa gentaglia. Basta credere a questi TG. Basta sentire le notizie di TG come quello di Orfeo o della Maggioni (Rainews) talmente incapace da avere oltre 200 giornalisti e fare lo 0,4% di share. Non ci arrenderemo mai – conclude – e questa gentaglia paghera’, forse non oggi ma domani sicuramente".