M5S, i dissidenti: vogliono cacciarci, ma deve decidere la rete

"Mentre siamo impegnati a votare NO alla fiducia al governo Renzi, riceviamo un messaggio di posta elettronica da Vincenzo Santangelo in qualita’ di capogruppo M5S al Senato in cui comunica di un’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari con la nostra espulsione all’ordine del giorno". Lo scrivono i senatori ‘dissidenti’ del Movimento Cinque Stelle Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana.

"La procedura per cui si e’ arrivati a tale assemblea – spiegano – ci e’ oscura, non abbiamo potuto sapere chi dei colleghi ha fatto richiesta ne’ per quale motivo, atteso che nessuno di noi ha trasgredito il codice di comportamento dei parlamentari del M5S. Rileviamo che questa assemblea segue la pubblicazione sul blog di Beppe Grillo di comunicati di sedicenti gruppi del Territorio, tra i quali alcuni inattivi da mesi ed altri sconfessati successivamente dagli stessi gruppi territoriali. A questo punto riteniamo che tale iniziativa parta da alcune manifestazioni di opinioni rappresentate alla stampa, esternazioni che riteniamo giuste ed assolutamente irrinunciabili per qualsiasi parlamentare, al fine di mettere i cittadini in condizione di formare compiutamente le proprie opinioni".

I senatori spiegano di "essere assolutamente in linea con gli obiettivi del M5S e con il suo progetto di restituire ai cittadini il potere decisionale sulla cosa pubblica. Per questo, riteniamo superfluo il passaggio dall’assemblea congiunta, anzi chiediamo di essere immediatamente sottoposti al voto degli attivisti in rete. Che scelgano loro se vogliono un Movimento in cui ognuno vale uno, ed ognuno sia sottoponibile alle critiche, nel rispetto reciproco e in piena trasparenza. Nessuno escluso".