Lupi costretto a dimettersi, ma Poletti e altri sono ancora lì – di Antonio Gabriele Fucilone

Trovo alquanto surreale il fatto che il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi abbia dovuto dare le dimissioni pur non risultando indagato, mentre per altre persone che si sono trovate in situazioni imbarazzati, anche se non state indagate, non sono state chieste le dimissioni. Mi viene in mente, ad esempio, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che è stato fotografato in compagnia di personaggi coinvolti nell’inchiesta romana di "Mafia capitale". Poletti non è indagato, anche se egli è stato trovato in una situazione imbarazzante. Eppure, per lui non sono state chieste le dimissioni.

Secondo alcune intercettazioni, Lupi avrebbe fatto delle pressioni per fare assumere suo figlio in uno studio, attraverso Ercole Incalza, il burocrate del Ministero delle Infrastrutture, che ora è indagato ed è agli arresti per una vicenda di un sistema corruttivo da lui capeggiato. Ammesso che abbia fatto ciò di cui è accusato, Lupi non ha fatto niente di illegale. Se noi dovessimo fare arrestare tutti coloro che hanno avuto una raccomandazione, mezza Italia sarebbe agli arresti. Purtroppo, qui in Italia si va avanti a forza di raccomandazioni. Dico "purtroppo" perché ciò non è positivo. Una persona che studia e che si impegna viene surclassata da chi ha "agganci in alto". Però, qui in Italia funziona così.

Ci si scandalizza tanto delle raccomandazioni degli altri ma non si dice nulla delle proprie. C’è una grande ipocrisia. Scomodo Gesù Cristo, con la sua frase che recita: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". La raccomandazione è un fatto di malcostume ed è imbarazzante ma non è illegale, ammesso e non concesso che Lupi abbia fatto questa cosa di cui egli è accusato.

Inoltre, trovo che sia alquanto irrituale il fatto che si divulghino intercettazioni di persone non indagate. Il vero problema è il fatto che qui si ci sia una burocrazia così forte da fare stare zitti i politici. I politici non hanno alcun potere. Il potere è in mano ai burocrati. In questo senso, non mi sembra che il premier Matteo Renzi abbia fatto un granché. Renzi ha promesso anche una seria riforma della burocrazia ma non ha fatto nulla. Evidentemente, tanto forte non è.

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