L’Osservatore Romano cambia titolo: diventa Osservatore Italiano! – di Roberto Pepe

"L’Italia – ha scritto  l’Osservatore Romano – ha sperimentato un rigore che, dettato dall’urgenza della crisi, è subito diventato il segno di una moralità che si ritiene debba essere recuperata in tutti i settori della vita pubblica e nella stessa proposta elettorale. Moralità che è il presupposto e la garanzia dei pesanti sacrifici richiesti ai cittadini”. Francamente non capisco questo nesso tra la “moralità” con il “rigore” dettato dall’urgenza della crisi! Una domanda: se questi enormi sacrifici li avesse proposti Berlusconi, il paese sarebbe diventato “morale”? O meglio: se a togliere i soldi furbescamente agli italiani fosse stato il Cavaliere, egli stesso avrebbe compiuto un’azione morale? Oppure la moralità di un paese è misurata se al Premier piacciono le donne con cui passare il tempo, oppure se si attornia di vecchie babbione che piangono quando impongono gabelle o si avvale di qualche ministro che frequenta gli amici di Don Ciotti? E così finalmente, anche in Italia, si possa parlare di Teologia della Liberazione sudamericana sessantottina?

Una cosa è certa: se un Berlusconi avesse osato “solo” proporre quel rigore che ha invece attuato Monti ci sarebbe stata la Rivoluzione Proletaria, una sollevazione popolare, che la Rivoluzione francese, in confronto, sarebbe apparsa come un giochetto da video game!

Quali sono secondo il tuttologo politico italiano Bagnasco, le intelligenze che servono il paese con onestà e responsabilità? Gli amici di Monti: quelli che hanno imposto di prelevare soldi in silenzio dicendo le preghiere nei meeting di Rimini, nella speranza di un miracolo nel futuro? Il rigore di Monti è quello di non aver fatto assolutamente nulla per tagliare le spese, i politici, le sovrastrutture eternamente passive dello Stato e di aver rubato i soldi sulla prima casa che i pensionati si sono pagati per una vita! E questo è morale? Risponda il prete Bagnasco se questo rigore è morale? Il Senatore a vita Monti ora se la ride da gran signore, balbettando qualche parola e facendo qualche battuta in terza persona: il “sottoscritto…”. In questo si misura la moralità di una persona! Ma secondo l’eminenza grigia Bagnasco, chi dovrebbero essere le novità d’eccellenza? Il catafalco di Montezemolo che non ha mai lavorato in vita sua, che coordina un Fini, un Casini, aiutati da un Bocchino?… ma “mi facci ridere” diceva Totò!

E questa “lamentatio” proviene dall’organo ufficiale del Vaticano! Ma sono sicuro di una cosa: Papa Ratzinger non ne sa nulla di quello che il politicante Bagnasco dice e, per il futuro della Chiesa, questo mi fa molta paura sulle future candidature al Soglio pontificio! La teologia falsa della contaminazione catto-social populista combattuta dal grande Papa Benedetto con il relativismo storico, purtroppo, ha preso piede anche in quei sacri luoghi…  Questi preti sapranno tutto sui sotterfugi su rigore e moralità della politica, ma il chiarissimo messaggio di Cristo di lasciare a Cesare quel che è di questa terra, pensando esclusivamente alla salvezza dell’anima, è un po’ ostico da digerire!

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