Londra 2012, Mennea e Bolt Station: la metro omaggia i campioni

epa02241630 Usain Bolt from Jamaica, (C), wins the men's 100 meters race ahead of Churandy Martina from the Netherlands Antilles, (L), and Leroy Dixon from the US, (R), during the 35th Athletissima, an international IAAF Diamond League athletics meeting, an international IAAF Diamond League athletics meeting, 08 July 2010, at the Stade Olympique in Lausanne, Switzerland. EPA/LAURENT GILLIERON

Sali a ‘Petro Mennea’ e scendi a ‘Usain Bolt’: per le Olimpiadi cambia la mappa della metropolitana di Londra. Transport for London, l’agenzia a cui fanno capo treni e autobus della capitale del Regno Unito, ha ribattezzato le stazioni della Tube in onore dei grandi campioni dello sport.

Tra Mark Spitz e Greg Louganis, il nuoto si e’ impadronito della Central Line (la ‘rossa’) mentre il basket e il tennis corrono da nord a sud con fermate come Magic Johnson e Venus Williams. L’atletica sfreccia da est a ovest: Kensington High si chiama Mennea, Victoria Usain Bolt. Decine di nazioni sono rappresentate in una gerarchia di valori: Michael Phelps, uno dei piu’ grandi con 16 medaglie di cui 14 d’oro, guarda la porta di ingresso di quella che usualmente e’ la stazione di Stratford dove c’e’ lo stadio olimpico.

La vicina Stratford International e’ invece intitolata a Cassius Clay, il vincitore di Roma 1960. Le leggende sono in tutto 361, tante quante le stazioni: per la maggior parte atleti che hanno vinto almeno un oro nel corso della storia dei Giochi, ma non solo. ‘Ci sono anche campioni che si sono distinti per famose sconfitte’, ha spiegato un portavoce di Transport for London: come ad esempio Dorando Pietri, il maratoneta italiano che arrivo’ primo a Londra 1908, ma fu squalificato perche’ – stremato dalla fatica – venne aiutato dai giudici in vista del traguardo. Altri azzurri sulla mappa sono Paola Pezzo, Paolo Bettini, Edoardo Mangiarotti e i fratelli Abbagnale.

Mancano due mesi all’inizio dei Giochi e oggi il presidente del Comitato Olimpico e’ arrivato a Londra per l’ultima ‘visita di controllo’ prima della cerimonia inaugurale.

‘Possiamo vedere gia’ adesso risultati tangibili per la rinascita dell’intero quartiere di East London’, ha detto incontrando il primo ministro David Cameron a Downing Street: ‘Questa grande e storica citta’ ha creato una roadmap per le capitali che in futuro ospiteranno le Olimpiadi’.

C’e’ un discorso urbanistico e sociale della ripresa di interi quartieri ma anche una legacy piu’ sottile, nelle abitudini dei britannici per cui, secondo il primo ministro David Cameron i miliardi investiti nelle Olimpiadi sono stati soldi spesi bene: ‘La legacy di aver incoraggiato il volontariato: 70 mila persone che creano una atmosfera in cui la gente decide di mettersi a disposizione degli altri’, ha detto il primo ministro: ‘Ma anche lo sport nelle scuole, e l’effetto meno tangibile di tutti, quando uno vede un grande atleta che partecipa alle gare di canottaggio o di ciclismo o di atletica e decide che vuole imitarlo’.

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