Londra 2012, crolla la sicurezza alle Olimpiadi – di Simona Aiuti

Venerdì 27 luglio scattano le Olimpiadi e Londra non è pronta, e il bello è che coloro i quali avrebbero dovuto occuparsi della sicurezza, hanno semplicemente detto di non avere i fondi per farlo.

L’aeroporto di Heathrow, principale scalo della capitale britannica e punto di snodo per turisti, appassionati e squadre d’atleti, sembra sia un autentico colabrodo tanto che persino i sospetti terroristi passano i controlli di sicurezza indisturbati, e lo farebbero anche imbottiti di tritolo fino agli occhi. Lo svelano proprio alcuni dipendenti, mentre nel mirino è finita la G4S, società di sicurezza che non sarebbe riuscita a fornire tutte le 10mila guardie richieste; insomma, si ricorrerà quasi sicuramente ai volontari, ma anche per quelli dei fondi da spendere serviranno.

Il direttore della società G4S, Nick Buckles, sta seriamente pensando di dimettersi, e questa è musica per le nostre orecchie, poiché pensa di rassegnare le dimissioni per qualcosa che deve ancora avvenire, mentre nel nostro Paese, indagati e con un piede a Poggio Reale, stanno ancora attaccati come cozze alla poltrona. 

L’eventuale mancato rispetto dell’accordo comporterà una perdita per l’azienda tra i 30 e 50 milioni di sterline, una cifra mica da ridere e questo nel paese di sua maestà Elisabetta II, non nuovo a problemi del genere, è comunque una cosa grave.

Il presidente di Londra 2012 Sebastian Coe, ha assicurato che, nonostante il problema della sicurezza, l’incolumità degli atleti e di tutti i turisti non sarà un problema, cosa che ci lascia perplessi e a ragion veduta.

I Giochi Olimpici sono a rischio? Il problema, però, sembra tuttavia particolarmente grave, tanto che il ministro dell’Interno britannico, Theresa May, si è vista costretta a negare di essere stata al corrente già in passato dei possibili problemi di reclutamento e qui forse qualcuno non dice la verità. La signora non poteva non sapere.

Cancellare i Giochi sembra un’enormità e poi siamo già tutti in pieno “spirito olimpico”, e dopo tutto la cosa costerebbe almeno 4 miliardi di euro. La cancellazione dei Giochi olimpici di Londra sicuramente non ci sarà, sarebbe un colpo troppo duro all’orgoglio britannico, magari proprio per quelle ragioni di sicurezza che agitano la vigilia, provocherebbe danni economici ingenti al resto dell’economia del Paese. Viste le feroci critiche che dall’Inghilterra spesso arrivano verso di noi, visti i dati alla mano, forse un bagno di umiltà non farebbe male al popolo di sua maestà Elisabetta II.

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