Londra 2012, allarme cimici da letti. Anche in Italia

E’ allarme per il dilagare in Europa, inclusa l’Italia, delle infestazioni da cimici dei letti, fenomeno particolarmente diffuso in Gran Bretagna e che preoccupa non poco gli esperti in vista dei prossimi Giochi Olimpici a Londra. Ad accendere i riflettori su questo problema, gli specialisti che si riuniranno a Sirmione (Bs) il 14-15 aprile per la settima Conferenza nazionale sulla disinfestazione, patrocinata dall’Associazione italiana delle imprese di disinfestazione (Anid).

Secondo il Direttore della British Pest Control Association, Simon Forester, ‘oggi le disinfestazioni da cimici dei letti sono cresciute in maniera esponenziale e l’industria alberghiera risulta essere la piú attaccata. Ma il problema – avverte – si presenta anche in numerose abitazioni e negozi, mezzi di trasporto quali treni, navi, aerei’. In Europa, aggiunge Forester, ‘il problema sta diventando allarmante, in particolare per noi a Londra, dove fra pochi mesi si terranno i Giochi Olimpici, con una moltitudine di persone e merci impressionante. Anche per affrontare questo evento – spiega – è stata istituita la Bed Bug Foundation, con l’obiettivo di istruire gli operatori e sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla presenza delle cimici dei letti ed agli effetti che possono avere sulle persone’. Per far fronte al problema, si sta sviluppando anche un Codice Europeo di Buone Pratiche (ECoP) che comprende le misure piú efficaci per controllare le infestazioni e ridurre la diffusione di questi insetti. ‘Le cimici – sottolinea il presidente Anid Sergio Urizio – possono infestare ogni tipo di ambiente dove l’uomo vive. Probabilmente la loro ricomparsa è legata all’aumento del flusso turistico e migratorio da paesi dove il problema non è mai stato controllato. Fondamentalmente – aggiunge – le cimici si concentrano nelle camere da letto: durante il giorno si rifugiano nei materassi, giunture dei letti, fessure di muri, mobilio e dentro i televisori. I dati sulle infestazioni in Ue e Stati Uniti – avverte Urizio – hanno raggiunto valori tanto alti da decretare una vera emergenza’. E si tratta di un fenomeno ‘in espansione – conclude – anche negli alberghi italiani, localizzati a macchia di leopardo in tutta la penisola".

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