Lombardia, Formigoni torna al Pirellone: non si placano le polemiche

Lo aveva detto ieri, lo ha ribadito oggi su twitter: ‘quando ti tirano vagonate di fango, ti sale l’adrenalina’. E da domani a Roberto Formigoni l’adrenalina servira’, eccome, per affrontare le polemiche e i problemi di ‘routine’, come i fondi da trovare per Expo 2015, ora che la Provincia ha deciso di tagliare nettamente il suo contributo.

Gia’ oggi e’ stato protagonista di un duello verbale a distanza con Antonio Di Pietro. Il leader dell’Idv ha chiesto le dimissioni di tutta la giunta della Regione con parole di fuoco, ‘Credo che la dignita’ personale e l’opportunita’ politica – ha detto – impongano le dimissioni del governo della Lombardia’. Secondo l’ex pm, ‘non c’entra l’attesa per l’esito processuale’ ma piuttosto un ‘sistema collaterale per un uso strumentale della politica, un affarismo che deve essere contrastato’. Di Pietro ha tirato in ballo anche Comunione e Liberazione spiegando che ‘se e’ vero, come e’ vero, che Cl e’ nata con l’intento di stare dalla parte del popolo, credo che sia un peccato mortale continuare ipocritamente a pregare di giorno e peccare di notte’.

Un commento che ha scatenato la replica di Formigoni a base di termini come ‘ipocrita e fariseo’ perche’ ‘non dice una parola sul suo compagno di merende e di partito Luigi De Magistris, sindaco di Napoli indagato e rinviato a giudizio da mesi, non una parola sull’alleato Vendola, raggiunto da ben due avvisi di garanzia per lo scandalo sulla sanita’ pugliese, non una parola sui tanti suoi alleati di quella sinistra forcaiola che in parlamento, nelle regioni e nelle amministrazioni locali sommano decine e decine di indagati’. ‘Al ‘purissimo’ Di Pietro, maestro di ipocrisia e farisaismo – e’ la sua conclusione -, interessa soltanto attaccare gli avversari politici’. E mentre Formigoni ha duellato a Di Pietro, la sua portavoce, Gaia Carretta, in una nota ha smentito che siano riferibili al presidente spese di Pietro Dacco’, coinvolto (e arrestato) nelle inchieste sul San Raffaele e sulla Maugeri.

Anzi, a suo dire, le notizie al riguardo sono ‘l’ennesimo passo in avanti nella strategia del fango e delle falsita’ da rovesciare contro il presidente Formigoni e la Regione Lombardia’.
Per il Pdl ufficialmente la parola d’ordine e’ ‘sostegno all’azione di Formigoni’: lo ha spiegato il coordinatore regionale del partito, Mario Mantovani, che domani sera insieme a lui e a al coordinatore nazionale Ignazio La Russa partecipera’ a un incontro sull’antipolitica a Sesto San Giovanni. Un modo per dimostrare la vicinanza del partito. Certo in campagna elettorale ‘un attacco di questo tipo – ha ammesso – non ci aiuta’. ‘Ma Formigoni – ha ricordato – non ha in corso nulla. Il fatto che lo mettano in difficolta’ dispiace, pero’ l’azione del governo della Lombardia va avanti’. A smentire preoccupazione nel centrodestra, e l’idea di prepararsi al voto, e’ Stefano Galli, il capogruppo della Lega Nord in Regione. ‘La preoccupazione – ha detto – la vede solo il centrosinistra che vuole andare al voto’. Domani se ne riparla.

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