Lo stile da ‘nonno saggio’ di Napolitano mi ha stancato – di Leonardo Cecca

Non vorrei apparire irriguardoso nei confronti di Napolitano e/o avere nei suoi confronti, come lo stesso presidente ebbe a dirmi in una lettera del 31/12/2012, "un’intonazione polemica piuttosto preconcetta" (in un mio messaggio all’inquilino del Quirinale facevo riferimento agli ormai famosi rimborsi aerei – 800 euro rimborsati per una spesa di circa 80), ma non riesco a capire cosa intenda quando nel messaggio in occasione della Festa della Repubblica afferma: "c’è la necessità di forti cambiamenti. Ma per raggiungerli serve stabilità politica".

Premesso che la stabilità politica è un toccasana per tutte le stagioni, come mai Napolitano nel 2011 non si adoperò per far desistere Berlusconi dal dare le dimissioni da Capo del Governo? Perchè, sempre in tale anno, non cercò di far calmare gli assatanati dell’opposizioni che inebriati dalle inchieste giudiziarie reclamavano le dimissioni di Berlusconi? Se a questo atteggiamento non improntato alla tanto decantata stabilità politica ci mettiamo il chiacchiericcio attuale, che getta oscure ed infelici ombre sulla nostra bistrattata Italia, allora mi viene proprio da dire: basta Napolitano, sono stufo di cotanti sermoni e del suo atteggiamento di nonno saggio moralista; mi piacerebbe, e credo di non essere il solo, che ci facesse una sua biografia seria e completa, senza dimenticare nulla.

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