Lo Porto, Gentiloni: ‘tragico errore, onoreremo sua memoria’ (VIDEO)

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in una informativa urgente alla Camera sulle recenti notizie relative all’uccisione dell’operatore umanitario Giovanni Lo Porto, avvenuta ai confini tra Pakistan e Afghanistan, ha spiegato che quella della cooperazione "è una attività che riguarda migliaia di italiani, che sono impegnati in decine di Paesi, una attività in cui crescono i pericoli e devono crescere la prudenze. E deve crescere anche il nostro sostegno e la nostra vicinanza, perché rende orgoglio al nostro Paese".

"Una cosa deve essere chiara: i tragici errori e le colpe che il presidente degli Stati Uniti ha direttamente riconosciuto non incrinano la determinazione con cui il governo intende proseguire la lotta contro il terrorismo. È una minaccia seria, va affrontata collaborando con i nostri alleati, sostenendo l’azione di tutte le forze dello Stato impegnate sul terreno, con l’unità del Parlamento e del popolo italiano".

"Voglio assicurare che l’Italia troverà il modo di onorare la memoria di Giovanni e che lavoreremo al massimo per acquisire ulteriori possibili informazioni sulle circostanze del tragico errore riconosciuto ieri dal presidente Obama".

"L’ultima evidenza secondo la quale Giovanni Lo Porto risultava in vita risale allo scorso autunno. Nell’area sono risultate poi sempre più frequente azioni militari condotte lungo il confine afghano-pakistano. Tali azioni hanno contribuito a rendere ancora più complessa, specie negli ultimi mesi, l’attività di acquisizione di informazioni sul terreno". "Fin dal primo momento – ha ribadito il ministro – il governo italiano ha esercitato la massima pressione diplomatica possibile per far luce sulla vicenda, sollevando la questione in tutti gli incontri bilaterali e chiedendo al governo pakistano di istituire, come è stato fatto, una apposita task force".

AULA SEMIVUOTA Movimento Cinque stelle e Forza Italia attaccano il governo e il premier Renzi sul caso dell’uccisione del cooperante italiano Giovanni Lo Porto per un "errore" degli Usa. Alla Camera l’informativa urgente del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, non convince le opposizioni, ma l’emiciclo è semivuoto. Poche decine di parlamentari e molti scranni vuoti, anche nei banchi del governo prevalgono le assenze.

In particolare, molto duro l’attacco dal parte del Movimento 5 Stelle al ministro degli Esteri: "Lei – ha detto Angelo Tofalo – oggi era stato messo di fronte a due possibilità: dimettersi, o venire qui a raccontarci la verità. Invece ha scelto di venire ad ammazzare Giovanni Lo Porto per la seconda volta". Tofalo, che nel suo intervento ha ricordato tutte le morti civili degli ultimi anni in Pakistan, è stato più volte redarguito dalla presidente Boldrini, che ha invitato il deputato a "mantenere uno stile parlamentare in quest’aula, non è un libero cittadino, è un deputato. Si riferisca al ministro come ministro". Tofalo ha continuato nelle critiche al governo e successivamente la situazione è tornata alla calma.

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