L’Italia in Brasile è già al primo posto – di Roberto Zanni

Non è solo una questione di sport. Le Olimpiadi, quelle estive, catalizzano l’attenzione del mondo intero. È l’avvenimento che per tre settimane attira su di sé tutta l’attenzione. Ma c’è anche un’altra graduatoria, meno esposta ai clamori dei media, ma che è fondamentale. Per ‘fare’ lo sport non bastano i protagonisti, gli atleti. C’è anche tutto un altro mondo dietro e qui l’Italia è prima, ancora una volta. E parliamo di impiantistica e altro ancora. I materiali che rendono possibili i record e le vittorie.

C’è infatti un’altra ‘eccellenza’ italiana che emerge nel momento in cui le Olimpiadi di Rio de Janeiro si mettono marcia. E lo si può rilevare dall’elenco dell’Agenzia-ICE, l’ente pubblico che sovrintende ai rapporti tra il mondo imprenditoriale italiano e l’estero. Sono infatti tante le industrie italiane che anche a Rio sono protagoniste di questa Olimpiade. Si può partire da diverse zone d’Italia per raggiungere Rio attraverso il mondo dell’industria.

Uno dei casi più eclatanti ha una storia che comincia da Alba in Piemonte. Si chiama Mondo Sport & Flooring, azienda che ormai da undici edizioni dei Giochi è sempre presente, come fornitrice ufficiale dei rivestimenti delle piste di atletica. Se Bolt vince, se conquista ori uno dietro l’altro, c’è anche il tricolore di mezzo e in Brasile ha installato una settantina di piste, durante una attività che è ormai trentennale. Lo stesso si può dire passando a un altro sport che rappresenta uno dei momenti di maggior splendore, dopo la regina atletica. Parliamo del nuoto e quando si scende in vasca, soprattutto alle Olimpiadi, non si può prescindere da Piscine Castiglione. In Brasile la commessa è stata di quasi dieci milioni di dollari, con una dozzina di vasche che fanno riferimento ai Giochi, una delle quali ‘olimpica’, da cinquanta metri. La Piscine Castiglione, la cui sede si trova a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ha creato anche una tecnologia, marchio brevettato, che è unica al mondo: si chiama Myrtha e consiste nell’utilizzo di pannelli di acciaio inox che permettono la precisione millimetrica al momento della installazione.

Dall’atletica, lo sport delle Olimpiadi per eccellenza, al nuoto, il nostro Paese vince senza nessuna minaccia di essere superato da parte di altre discipline. Ma l’Italia guida anche per quello che è la palestra e che riguarda la attrezzatura che, indipendentemente dalla disciplina pratica, viene utilizzata da tutti. Si chiama Technogym, industria romagnola, ormai un punto di riferimento internazionale, al punto che l’azienda italiana è fornitrice ufficiale di tutti i centri che riguardano la preparazione atletica. Sono palestre che hanno una caratteristica in comune: il ‘made in Italy’. La più grande, che si sviluppa su un’area di oltre duemila metri quadrati, è situata all’interno del tanto discusso ‘Villaggio Olimpico’ di Barra da Tijuca, e senza voler essere nazionalisti per forza, funziona e anche bene.

L’impegno della Technogym è davvero senza limiti per queste Olimpiadi, palestre e centri dedicati alle competizioni che si svolgeranno nelle diverse località, con un dispiegamento di mezzi davvero ‘olimpico’. Attrezzature poi tutte dell’ultima generazione. In definitiva la Technogym mette a disposizione oltre 1.200 attrezzi, ma non solo, perchè con il marchio ‘made in Italy’ ci sono anche una cinquantina di trainer, tutti professionisti, in grado di gestire i centri e di essere un supporto per gli atleti che utilizzeranno i centri.

Anche chi i Giochi li va a vedere e non ne è un protagonista avrà un apporto italiano: Radici Group, azienda bergamasca, ha allestito diversi centri dove si svolgeranno le gare, per offrire al pubblico il massimo del comfort. È un tour nel mondo dell’Olimpiade nascosta, che rivela una presenza costante del made in Italy. Ci si è mai chiesti, solo un esempio, da dove arrivanon le munizioni che vengono utilizzate nelle prove di tiro a volo? Sono quasi tutte italiane, a cominciare dalla Fiocchi Munizioni alla Baschieri& Pellagri, poi ancora Rc Cartridges…

Un mondo che non smette di fornire esempi di italianità, perchè poi oltre alle attrezzature, impiantistica, forniture per singole discipline, c’è ovviamente anche l’intervento delle aziende di abbigliamento. Vestire un atleta, nella maniera giusta, oggi è non solo una esigenza, ma un obbligo. E l’Italia è presente anche qui, settore che forse a prima vista si potrebbe pensare  monopolizzato da americani e tedeschi. Da Castelli a Kappa a Macron e anche Rh+ sono rappresentate invece anche le industrie italiane.

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