Lingua italiana in Canada, il MAIE interroga Gentiloni

Il presidente Merlo: “Chiediamo come mai il CESDA non abbia ancora ricevuto il sostegno economico previsto per gli enti gestori”. Rapanà (MAIE Canada): “Non vorremmo venisse abbandonato da istituzioni”

Il MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero ha presentato una nuova interrogazione al Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni per verificare come mai il CESDA non riceva ancora i fondi per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.

Ricordiamo l’antefatto: in passato a Montreal (Quebec – CANADA) i fondi per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana del MAECI venivano attribuiti ad un ente (il PICAI) che dopo alcuni accertamenti sui bilanci se li è visti revocare. Nel 2014, su proposta delle stesse autorità diplomatiche, è nato il CESDA (Centro Scuola Dante Alighieri), inaugurato dall’allora Sottosegretario Mario Giro. Questo ente ha subito iniziato i corsi di italiano ed ha stipulato importanti convenzioni con diverse Commissioni scolastiche del Quebec, volte all’inserimento della nostra lingua nel curriculum scolastico.
“Noi chiediamo semplicemente al Ministro come mai il CESDA – in regola con attività e soprattutto bilanci – non abbia ancora ricevuto il sostegno economico previsto per gli enti gestori”, ha dichiarato il Presidente del MAIE, on. Ricardo Merlo.

Dal canto suo, il coordinatore del MAIE Canada, Giovanni Rapanà, ha manifestato così tutta la sua preoccupazione: “Non vorremmo che la mala gestione degli anni 2014, 2015 e 2016 del Picai venisse ‘dimenticata’, mentre il CESDA che sta facendo un ottimo lavoro in totale trasparenza, venisse abbandonato dalle nostre istituzioni”.