Libia, Sirte ancora sotto attacco

(24092011_SC006)- Libyan fighters loyal to the new regime in the desert before heading to the frontline in the nearby city of Sirte in eastern Libya, on September 23, 2011 , one of the last hold-outs of the the ousted dictator Moamer Kadhafi's forces. Desperate residents fled Moamer Kadhafi's hometown Sirte on Friday, as fighters of Libya's interim government probed the city's eastern outskirts in anticipation of a final assault on one of the fallen leader's two remaining bastions. UPI/ Amru Taha - {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

In Libia si combatte ancora. Sirte, una delle ultime roccaforti del rais libico, è ancora nelle mani dei lealisti. Contro le truppe fedeli a Gheddagi, dopo quattro giorni di relativa calma, avanzano a sorpresa le forze ribelli, quelle del Cnt, sfidando razzi e granate. La linea del fronte è avanzata di 4-5 chilometri in città: l’obiettivo è quello di prendere in una morsa le forze fedeli al Colonnello.

In un ospedale creato in una moschea a ovest di Sirte è arrivata una colonna di ambulanze con una ventina di feriti; la guerra non è finita. Gli uomini vicino a Gheddafi insistono: possiamo resistere per settimane, probabilmente mesi. Anche per questo si attendono i rinforzi: il Consiglio militare del Cnt di Misurata ha annunciato che gli uomini che hanno combattuto mercoledì per la "liberazione di Djofra", un’oasi che si trova 300 chilometri a sud di Sirte, arriveranno a rinforzare le truppe sul fronte Sud della città.

Intanto Mustafa Abdul Jalil, presidente del Cnt, la prossima settimana – dopo il nuovo rinvio di domenica scorsa – renderà nota la composizione del nuovo governo provvisorio libico.

Uno dei feriti, Ali Mohammed Wada, racconta di violenti combattimenti in città: per respingere le truppe del Cnt le milizie del rai hanno lanciato bombe e razzi. Alcuni rifugiati hanno dichiarato che i pro-Gheddafi usano i civili come scudi umani, impedendo loro di fuggire. Tuttavia, approfittando della calma degli ultimi giorni, molte famiglia hanno già lasciato Sirte.

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