Libia, Gheddafi alle tribù lealiste: ‘Continuate a lottare’

Mentre in Libia si continua a combattere, Gheddafi non si arrende, e anzi incita quella parte di popolo che ancora sta dalla sua parte a continuare la battaglia per la difesa del Paese: "Mettete la Libia a ferro e fuoco", ha detto in un messaggio audio diffuso dal canale Al Arabya. Alle tribù libiche ancora vicino a lui, il Rais invia un messaggio forte e chiaro: "Continuate a combattere anche se non sentite la mia voce. Non ci arrenderemo mai, non siamo donne, continueremo con la nostra battaglia".

Gheddafi torna a farsi sentire da una località sconosciuta. Sarebbe Bani Walid il suo nuovo rifugio, una cittadina a sudest di Tripoli. Ma secondo altre fonti, il Rais si troverebbe a Sirte, sua città natale, dove ancora la battaglia fra ribelli e lealisti è apertissima.

Intanto il Consiglio nazionale transitorio libico ha lanciato un ultimatum alle truppe lealiste che ancora continuano a combattere, che ancora resitono in varie città della Libia: c’è tempo fino a sabato prima di sferrare l’attacco finale alla città lealista per eccellenza, Sirte appunto, uno dei posti dove fra l’altro Gheddafi potrebbe essere nascosto.

Lo scorso lunedì l’Algeria ha accolto la moglie di Gheddafi e tre dei suoi figli; Saif al-Islam, un altro figlio del Colonnello, sarebbe ancora insieme a lui per continuare a lottare.

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