Libia, elezioni: ai seggi a Tripoli, disordini a Bengasi

Una Libia divisa, anche nello svolgimento del voto, si sta recando alle urne oggi per eleggere l’Assemblea costituente, le prime elezioni democratiche dopo oltre quattro decenni. Se a Tripoli fin dalle prime ore del mattino si sono registrate lunghe code, nei principali quartieri a Sud di Bengasi diversi seggi sono rimasti chiusi a causa di disordini provocati dai militanti indipendentisti della regione. Dimostranti hanno anche appiccato il fuoco alle schede elettorali.

Di affluenza "alta" ha parlato in una conferenza stampa a Tripoli, senza fare cifre, il presidente dell’Alta commissione elettorale, Nouri al-Abbar. Ma sui problemi di sicurezza in Cirenaica il governo, nell’appuntamento con la stampa della capitale, è finito subito sotto accusa, con diversi giornalisti che hanno parlato di "fallimento del piano di sicurezza", troppo concentrato su Tripoli e il nord a spese della Cirenaica.

"Stiamo provvedendo a risolvere il problema della mancata apertura di alcuni seggi, ma non parlerei di fallimento", si e’ difeso un portavoce del ministero dell’interno. "Abbiamo avuto problemi in alcuni seggi ad Ejdhbya, a 150 chilometri da Bengasi", ha confermato Mohammed Shaban, uno degli osservatori di Bedaya, una ong libica. "Il processo elettorale si e’ fermato, ma ha poi ripreso", ha aggiunto.

A Tripoli finora il voto si e’ svolto senza problemi e a prevalere e’ solo l’entusiasmo della gente. Mamme accompagnate dai bambini, uomini ma anche molti anziani hanno affollato i seggi, incuranti del caldo. Oggi e’ una giornata "storica" e tutti, o quasi, vogliono esserci. "Aspetto da un po’, ma non mi importa. C’e’ gente che aspetta da 50 anni", dice sorridendo la giovane Mona, che accompagna l’anziana madre. "Siamo in giro per i principali seggi e il voto si sta svolgendo in modo tranquillo", dice Oksana Kurylim, che fa parte del team di osservatori di una ong canadese. A confermare le sue parole il clacson delle auto suonano ininterrottamente lungo le strade della capitale, mentre dagli stereo suonano l’inno libico.

I libici votano oggi fino alle 20:00 per eleggere i 200 membri dell’Assemblea costituente che poi dovra’ redigere la Costituzione, il primo passo verso la democrazia.

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