Libertà civili fuori dal contratto gialloverde, 9 urgenti obiettivi secondo Associazione Coscioni

“Possibile che queste urgenze siano affidate al libero dibattito del Parlamento, davanti a cittadini che hanno il diritto di essere informati su temi centrali per la propria vita e per il futuro stesso della democrazia”

Il Consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni si è tenuto oggi presso l’Hotel Nazionale in Roma, e ha rappresentato la prima occasione di dibattito su come inserire temi come libertà civili e di ricerca scientifica nell’agenda di una politica spesso distratta o ostile, a partire dalla discussione delle leggi di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e della cannabis, già iscritte all’ordine del giorno del Parlamento e in attesa di essere esaminate (nel caso dell’eutanasia, da quattro anni e mezzo).

La libertà di ricerca scientifica – con la rimozione dei divieti alla ricerca sul genoma umano e vegetale e sugli embrioni – e le libertà civili su eutanasia, droghe e gestazione per altri non sono menzionate nel contratto della nuova maggioranza.

Ci potrà dunque essere la tentazione di insabbiare questi temi, aggravando il ritardo della ricerca italiana e protraendo i drammi di tante persone di fronte a proibizioni insensate. Ma è anche possibile che queste urgenze siano affidate al libero dibattito del Parlamento, davanti a cittadini che hanno il diritto di essere informati su temi centrali per la propria vita e per il futuro stesso della democrazia.

Alcune linee di intervento sulle quali siamo impegnati e che proponiamo alle istituzioni sono:

1.Aggiornamento annuale dei Livelli essenziali di assistenza e del Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi con relative tariffe;

2. Adempimenti di Governo sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento- decreto entro il 30 giugno;

3. Riforme per una sanità che rispetti il principio di equità nell’accesso alle cure;

4. Modifiche della Legge 40: ricerca sugli embrioni non idonei per una gravidanza, donazione per finalità di riproduttive di blastocisti in sovrannumero;

5. Disabilità: a partire dalla piena applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, alla rimozione delle barriere architettoniche con politiche idonee per la una vita indipendente;

6. Finanziamenti alla ricerca, promozione del metodo e della cultura scientifica;

7. Accesso delle Università ai bandi europei di ricerca sulle malattie rare;

8. Implicazioni della normativa privacy anche nell’ambito della ricerca;

9. Calendarizzazione delle proposte di legge iniziativa popolare promosse dall’Associazione e depositate alla Camera relative alla regolamentazione dell’eutanasia e la legalizzazione della cannabis per tutti i fini e la depenalizzazione dell’uso e possesso personale degli stupefacenti illegali.

Dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Cappato, Associazione Luca Coscioni.

“Con l’inizio della Legislatura, abbiamo voluto convocare questo Consiglio Generale per fare un punto su quanto l’Associazione Luca Coscioni propone alla politica e di quanto comunque faremo, senza certo aspettare l’autorizzazione dei partiti”.

“Il Parlamento sulla carta ha i numeri per continuare a conquistare riforme civili e di libertà e, oltre ai numeri, ha anche, almeno, due proposte di legge d’iniziativa popolare che l’Associazione Luca Coscioni ha promosso e che, col sostegno di decine di altri gruppi, a partire da Radicali italiani, e le firme di decine di migliaia di cittadini sono pronte per esser messe all’ordine del giorno della XVIII Legislatura. Dopotutto la certezza della calendarizzazione delle proposte di legge d’iniziativa popolare, anche se di competenza parlamentare, rientra nel contratto di Governo”.