Liberalizzazioni, ecco tutte le novità

Approvata in commissione Industria del Senato, insieme ad altre novità del decreto liberalizzazioni, la vendita di farmaci monodose. Quella della “monopillola” è un’idea atta a preservare il risparmio di soldi e farmaci e dovrebbe arrivare nel 2013. Sempre per quanto riguarda le farmacie si è giunti finalmente a un compromesso. L’apertura di nuove attività farmaceutiche potrà avere luogo ogni 3.300 abitanti. Dovranno inoltre distare almeno 400 metri l’una dall’altra negli aeroporti, nelle grandi stazioni ferroviarie e nelle aree di servizio autostradali. Ma alcune proposte sono anche state bocciate. Non potranno essere venduti farmaci di categoria C nelle parafarmacie, onde evitare di mandare in tilt il sistema.

È la volta dei tassisti che vedono affidate ai Comuni le decisioni riguardo le licenze. Rimarrà obbligatorio il parere dell’Autorità dei trasporti, ma non più vincolante. La categoria già promette nuove manifestazioni di fronte al Senato.

Renato Brunetta invece commenta positivamente le decisioni prese nei confronti del sistema bancario. Non ci sarà infatti la possibilità per chi svolge funzioni di indirizzo, gestione e controllo di “incrociare poltrone”. Inoltre le imprese con ricavi superiori ai 50 milioni di euro dovranno necessariamente finanziare l’Antitrust con un contributo dello 0,08 per mille calcolato sull’intero fatturato. Fatto non gradito ad Emma Marcegaglia sempre più schierata dalla parte degli imprenditori. Le banche protestano anche contro il conto corrente gratuito per tutti i pensionati purché inferiore ai 1.500 Euro. Il presidente Mussari darebbe l’ok solo per i pensionati al minimo. Sono bloccate inoltre tutte le clausole che prevedono commissioni in favore della banca in caso di sconfinamento dai limiti del fido.

Ultimo aggiornamento, ma non per importanza, la conferma della scissione fra  Eni e Snam Rete Gas. I termini della separazione sarebbero stati fissati entro 18 mesi. La cosa preoccupa l’ad dell’Eni Paolo Scaroni: “Immaginavo un tempo di due anni, cercheremo di farlo bene in 18 mesi: è un’operazione finanziaria di grande rilievo”.

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