L’ex Ncd Saltamartini, ‘entro nella Lega per restare a destra’

"A Montecitorio sono l’unica donna nel Carroccio ma non vedo alcun ostacolo anzi penso di poter dare un importante contributo alla luce della mia storia, cultura e sensibilità politica", "dopo le elezioni europee è diventato sempre più evidente che in tutta l’area del centrodestra c’è un solo protagonista attivo che ha un progetto utile all’Italia ed è Salvini. Ancor prima di entrare nella Lega mi sono trovata spesso in accordo con loro, come nel caso del voto contrario allo svuota carceri". Così, in una intervista al Giornale, la deputata Barbara Saltamartini spiega il suo ingresso nel gruppo della Lega Nord alla Camera.

Del suo vecchio partito dice: "Ncd ha nel simbolo una bella D evidenziata nel colore blu ma ha rinnegato le sue origini. La D che indicava la destra è venuta meno. Sono uscita mesi fa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il metodo di elezione del presidente della Repubblica. Ncd si è completamente appiattito sui diktat di Matteo Renzi e le cose vanno peggiorando visto che ora è Renzi che sceglie il capogruppo del Ncd. E’ un premier arrogante che tratta i suoi alleati non come tali ma come mera tappezzeria".

Inoltre "il partito non è mai nato veramente, non abbiamo mai celebrato congressi e tutte le nomine sono state calate dall’alto. Alfano, come ho sempre sostenuto con lui, ha sbagliato a mantenere il doppio ruolo. Non si può essere presidente del partito e allo stesso tempo ministro dell’Interno. Ovvio che il partito abbia finito per appiattirsi completamente sulle scelte del governo".

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