Lele Mora, “Flavio Insinna va allontanato: anche Alberto Castagna era irascibile”

“Nina Moric? Entrata in politica per il figlio. Jhonny Micalusi? Una brava persona, a volte l’Italia ti spinge a fare il nero”

Lele Mora è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus e sul caso Insinna ha detto: “Non si sputa nel piatto in cui si mangia, una concorrente che viene a giocare nel tuo programma, alta o bassa che sia, merita il massimo del tuo rispetto. Insinna va tolto dal programma, senza dubbio. E’ stato tradito, ma non si gioca sulle disgrazie altrui, una può essere bella, brutta, quello che vuoi, ma tu devi rispettare una persona in qualunque momento, mentre registri, mentre parli con gli autori, sempre. Striscia la Notizia? Va a colpire tutto quello che è sbagliato, Antonio Ricci è un genio, una grande testa, non ha sbagliato in nulla. Insinna deve avere rispetto per le persone che sognano di poter partecipare a una trasmissione per cambiare la propria vita. Il discorso di Insinna a Carta a Bianca? Molti vendono quello che non sono e fanno credere di essere ciò che non sono. Io fossi stato il direttore della Rai lo avrei immediatamente allontanato. Torni a fare l’attore. Il conduttore più iracondo che abbia mai conosciuto? Un grande conduttore che secondo me ogni tanto era irascibile su alcune cose era il povero Alberto Castagna, che però con i suoi occhioni si faceva perdonare tutto”.

Sul movimento Liberta e Onestà, fondato da Lele Mora, l’ex agente dei vip dichiara: “Ho dato vita a questo movimento per combattere le ingiustizie e aiutare tutte le vittime. Quando i nostri ragazzi che vanno a vendere la tessera per l’iscrizione bussano alla porta, non c’è una persona che dice no. Vanno a vendere la tessera porta a porta. Vogliamo avere una Italia giovane e fresca, tutti i componenti non hanno più di 40 anni. Se si voterà a giugno del 2018, penso che supereremo sicuramente il 5%, entreremo in Parlamento”.

Su Nina Moric che ha sposato CasaPound: “Nina è una ragazza molto brava, molto perbene, molto intelligente. Il fatto che le abbiano tolto il figlio è stata la cosa più brutta. Lei se lo è cresciuto con amore, con attenzione, con tutto l’amore possibile e immaginabile. Io avrei lasciato il bambino nelle mani di Nina, che si è buttata su questo per far sì che il bambino possa tornare tra le sue braccia. Non vedo perché a una madre che ha lavorato e si è sacrificata una vita per il proprio figlio debba essere tolta la propria creatura”.

Su Fabrizio Corona: “Non sto seguendo il suo processo, gli auguro il meglio, lui non è cattivo, è molto intelligente, però è malato. E’ malato per i soldi. Andrebbe curato”.

Oggi il nome di Lele Mora compare in cronaca associato a Jhonny Micalusi, proprietario del ristorante Assunta Madre: “Micalusi è una brava persona e un grande lavoratore. Non so quello che fa al di fuori del suo lavoro. Sono stato invitato tante volte al suo ristorante, il servizio è ottimo e il pesce è meraviglioso. Un imprenditore di tale successo deve fare i conti con tanti problemi, tra cui l’invidia. Quando poi magari uno ha dei debiti da pagare e non ci arriva si fa aiutare da persone che non sono precise, non sono corrette, hanno problematiche. Micalusi è una persona corretta, quando andavo a cena da lui ho sempre pagato, alla fine come al solito una buona parte di tutto quello che si è detto su di lui finirà in una bolla di sapone. Se qualche volta ci siamo sentiti al telefono è stato per parlare di cene, niente altro. Non vedo perché attaccare così pesantemente una persona che ormai lavora a livello mondiale. A volte c’è bisogno di qualche soldo contante, oggi siamo in un Paese in cui è difficile manovrare e questo spinge ancora di più a far nero. Forse anche lui ha fatto qualche piccolo errore, ma io gli auguro che questa cosa finisca in fretta e possa presto tornare a fare il suo lavoro. Si sta distruggendo una serie di locali fatti con enorme fatica, magari solo perché ha chiesto in prestito a qualcuno dei soldi per finire i lavori. Lui ha aperto un ristorante in Russia, uno a Londra, uno a Barcellona. Il suo nome fa notizia e invidia, come il mio. E’ un grande ristoratore, un grande luminare della cucina italiana esportata nel mondo”.