Legittima difesa, voto giovedì alla Camera. Berlusconi annuncia il no di Fi

Il Cavaliere: “Il testo non dà risposta al tema centrale del diritto alla difesa, lascia alla discrezionalità del giudice margini eccessivi”

Il voto finale sarà giovedì in aula alla Camera, poi il testo sulla legittima difesa passerà al Senato, ma i giochi sembrano ormai fatti. Pd e maggioranza hanno raggiunto un accordo su un testo che corregge il disegno di legge in senso ancora più favorevole a chi si difende, ma la soluzione non piace a Lega, Fdi e nemmeno a Forza Italia, che pure stamattina pareva orientata a dire sì.

Silvio Berlusconi ha così annunciato il no dei forzisti al provvedimento. “Forza Italia – dice il leader di Fi – ha fatto il possibile per migliorarlo. Tuttavia il testo finale non e’ certo adeguato al bisogno di sicurezza degli italiani e a cio’ che tutti gli italiani si attendono”.

Per Berlusconi, “chi e’ costretto ad usare un’arma per difendersi non puo’ essere sottoposto alla lunga e umiliante trafila di un procedimento giudiziario nel quale deve giustificare le sue azioni. Non si puo’ invertire l’onere della prova, non si puo’ chiedere alla vittima di dimostrare di essere una vittima” Per questo, “Il testo non da’ risposta al tema centrale del diritto alla difesa, lascia alla discrezionalita’ del giudice margini eccessivi”.

Questo il ragionamento del Cavaliere. Ma il Pd non ci sta. “Berlusconi parla in modo molto generico. Non credo conosca il testo che stiamo discutendo, e forse neanche quello approvato nel 2006 dal suo governo”, sbotta David Ermini, accusando Fi di “sottrarsi a qualsiasi responsabilità” dicendo “no ad una buona riforma”.