Legge Severino, da Bersani due pesi e due misure – di Leonardo Cecca

Nella intramontabile gara a chi dà il peggior esempio, i partiti italiani sono imbattibili. Questo passi pure per tutti, ma non per il Pd che, come tutti sanno, è la fonte della correttezza e della democrazia e nel quale c’è posto solo per persone di provata fiducia, moralità e correttezza. Quello che però stona in tale partito, correttamente democratico, e che ricorre ogni qual volta c’è da votare, sono l’imbroglio e le buffonate, specialmente quando si tratta delle primarie.

Ora è la volta di quelle della Campania per le quali, a parte le litigiosità per la corsa alla poltrona, non sono mancate le solite altisonanti dichiarazioni circa l’affluenza. Si parla di successo epocale sbandierando un’affluenza alle urne di circa 175 mila persone, ovviamente senza tener conto di chi ha votato più volte e dimostrando così di non saper far di conto. Orbene, ammesso e non concesso, che i votanti siano stati effettivamente 175 mila, non vedo come si possa essere entusiasti di tale risultato, a meno che non si sia degli asini in matematica. I 175 mila votanti su una regione che ha una popolazione di circa 5,5 milioni, pur considerando i non avventi diritto al voto e le ormai iperboliche astensioni, rappresentano una percentuale non superiore al 10%. Ma, purtroppo, è notorio che nel partito dei perfetti democratici, fonte unica di verità e correttezza, anche le semplici regole matematiche possono essere "democraticamente" addomesticate e, se questo accade per la matematica, figuriamoci per il resto e il grande esperto in aneddoti agresti, Bersani, ne è un esempio.

Quando si trattò di applicare la legge Severino nei confronti di Berlusconi, sentenziò: "Non vi è nulla da interpretare, è già stata interpretata dalla giurisprudenza, visto che è stata applicata già in 37 casi". Ora che la stessa legge metterebbe fuori il candidato governatore per la Campania, l’ex sindaco De Luca (condannato per abuso di ufficio), il bettolese commenta: "Sulla legge Severino dobbiamo fare una riflessione, contiene troppe rigidità". Bersani, oltre ad essere afflitto da antiberlusconite acuta, è così un fenomeno di correttezza e di garantismo, a senso unico però. Forse può eccellere solo a "spalmarsi la brillantina sui peli del petto".

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