Legge elettorale, soglia 42,5% perché scatti il premio di maggioranza

La commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato un emendamento al testo di riforma elettorale messo a punto dal senatore del Pdl Lucio Malan che introduce una soglia per ottenere il premio di maggioranza. E’ stato poi portato a tre il numero delle preferenze che ogni elettore puo’ esprimere. E di queste solo una dovra’ essere donna.

Ecco, in pillole, le novita’ di oggi:

SOGLIA A 42,5% – La coalizione vincente dovra’ aver raggiunto il 42,5% dei voti per poter incassare il premio di maggioranza. Un premio che nel testo Malan e’ fissato nel 12,5% dei seggi. Dunque, se una coalizione raggiungesse il 42,5% verrebbe portata al 55% dei seggi, come nel Porcellum.

SE NON SCATTA PREMIO, PROPORZIONALE PURO E LODO D’ALIMONTE – Il dibattito ora e’ su che cosa accadra’ se nessuno superera’ il 42,5%. Secondo il testo Malan, attualmente, se nessuno vincesse il premio, i seggi dovrebbero essere distribuiti, solo in base ai voti, con un proporzionale puro. Il Pd propone che ci sia, invece, un premio ‘di aggregazione’, per la prima lista, del 10%. Si tratta del ‘lodo D’Alimonte’ dal nome del ‘tecnico’ di riforme elettorali, Roberto D’Alimonte che aveva proposto la soluzione.

PREFERENZE DIVENTANO TRE – Nella seduta di oggi della Commissione e’ stato approvato anche un emendamento del Pdl che porta da due a tre il numero delle preferenze che un elettore potra’ esprimere (nella parte di 2/3 distribuita con questo meccanismo, mentre il restante e’ assegnato con listini bloccati). Il Pd accusa il Pdl di aver fatto una norma che penalizza le donne e ne fara’ eleggere di meno in Parlamento. Prima, infatti, c’era l’obbligo che, se si volevano esprimere due preferenze, una doveva essere un uomo e l’altra una donna. Pena l’annullamento della seconda preferenza.

Ora, invece, sara’ possibile votare due uomini e mettere al terzo posto una donna.

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